PROVINCIA ROVIGO I sindaci Luca Prando, Michele Fioravanti, Natale Pigaiani, Giorgio Grassia, Luigi Viaro, Luigia Modonesi, Ivan Dall’Ara sostengono la manifestazione "Sì Tav" che arriva a Verona il 15 dicembre 

Infrastrutture non è una parolaccia, "significa sviluppo del territorio" 

Michele Fioravanti, Luca Prando, Natale Pigaiani, Giorgio Grassia
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Credono che le infrastrutture siano importanti, sia realizzarne di nuove ma anche ammodernare quelle esistenti, i sindaci Luca Prando, Michele Fioravanti, Natale Pigaiani, Giorgio Grassia, Luigia Modonesi e Ivan Dall’Ara parteciperanno il 15 dicembre alla manifestazione "Sì Tav" a Verona. Nuove infrastrutture infatti sono importanti per lo sviluppo del territorio e creano un indotto 



ROVIGO - Sette sindaci polesani sono pronti a scendere sabato 15 dicembre alle ore 10.30, in Piazza Bra a Verona per la manifestazione "Sì Tav" arriva a Verona

Stiamo parlando di Luca Prando sindaco di Lusia, Michele Fioravanti sindaco di Calto, Natale Pigaiani di Giacciano con Baruchella, Giorgio Grassia per Castelguglielmo, Luigia Modonesi di Fiesso Umbertiano e Ivan Dall’Ara per Ceregnano. 

Obiettivo della manifestazione è far sentire al governo la volontà del popolo veneto che ha a cuore il futuro delle proprie famiglie, dei propri giovani e del lavoro. 

“Le infrastrutture sono indispensabili per sbloccare la crescita del territorio” affermano in coro i sindaci polesani che ribadiscono come “vogliamo essere partecipi alla programmazione del nostro territorio. Le strutture realizzate decenni fa come la Transpolesana - afferma Prando - oggi sono importanti per lo sviluppo del territorio. Noi diciamo Sì a nuove infrastrutture o miglioramento di quelle esistenti rispettando l’ambiente e non dividere i territori. Noi piccoli comuni dobbiamo tendere la mano anche a tutto il sistema dell’artigianato e dell’imprenditoria della provincia”. 

 

I primi cittadini evidenziano anche come questa possibilità crei anche indotto ai comuni e creare la progettazione del futuro del territorio. “Spetta a noi creare piccole infrastrutture come rotatorie, incroci per implementare il nostro territorio e creare nuove vie commerciali. Dobbiamo riuscire a dotare il nostro territorio di quello che manca”. 

Un esempio concreto è la realizzazione della rotatoria di Villanova del Ghebbo, da tempo richiesta dal Comune, che ha avuto il finanziamento dalla Regione per 289.520,20 euro, ma dove contribuiranno anche i vicini comuni di Lendinara e Lusia con 50mila euro oltre ai restanti di Villanova del Ghebbo per un valore totale dell’opera di 500.900 euro (LEGGI ARTICOLO).

Una delle opere da concludere secondo Pigaiani è il collegamento tra la Transpolesana e l’Eridania “che non solo collegherebbe i comuni dell’Altopolesine ma servirebbe anche l’ospedale di Trecenta”. 

Il sindaco di Calto evidenzia come se i sindaci si aprono e fanno squadra per avere infrastrutture nuove o potenziate “permetteranno una maggiore mobilità per il territorio della provincia che ha delle caratteristiche di qualità”. 

Per Grassia “bisogna riuscire a coniugare le opportunità partendo da una programmazione del territorio. L’infrastrutturazione porta anche lo sviluppo del territorio” come sta succedendo proprio nel suo comune dove arriverà presto il colosso Amazon, “ma questo ruolo lo gioca la politica” conclude. 

14 dicembre 2018
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