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2019 elettrico al Sociale

CONCERTO DI CAPODANNO ROVIGO L'orchestra del Conservatorio Venezze del capoluogo ha interpretato in chiave jazz e funk i classici del repertorio di inizio anno

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ROVIGO - Inizio d’anno all’insegna delle novità al Teatro sociale di Rovigo dove l’orchestra del Conservatorio Venezze ha eseguito il tradizionale concerto di Capodanno.
Alle 17.00 del pomeriggio, con il contributo simbolico di 5 euro, oltre 500 persone hanno potuto assistere all’esibizione, divisa in due parti, a cura dei musicisti del Venezze, conservatorio celeberrimo per l’indirizzo Jazz, sostenuto da tempo dall’istituto bancario locale RovigoBanca del presidente Lorenzo Liviero, anche presidente del Conservatorio.

Lo ha ricordato dal palco il direttore Giuseppe Fagnocchi, insieme all’assessore comunale Alessandra Sguotti nell’annunciare un concerto diviso in due parti.
Nella prima musiche originali jazz a cura di Fabio Petretti al sassofono, Sam Gambarini all’organo Hammond, Daniele Bartoli alla chitarra e Stefano Paolini alla batteria, nella seconda parte invece arrangiamenti in chiave funky e jazzy dei brani natalizi più conosciuti.

Una ventata di novità che ha sicuramente colpito positivamente parte del pubblico, anche se, visivamente, il palcoscenico del Sociale appariva un po’ troppo misero, scenicamente parlando. Qualche lamentela, come ogni innovazione porta con se’, ha condito il pomeriggio, come l’assenza del tradizionale inno di Mameli in apertura di scena.

Un concerto piacevolissimo, che ha letteralmente entusiasmato gli appassionati del genere, che ha voluto salutare l’inizio del 2019 con una ventata di positiva novità; chissà non possa essere di buon auspicio per un cambiamento in meglio.
Articolo di Martedì 1 Gennaio 2019

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