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Invece di promettere incompiute si lasci fare a chi vuole il bene della città

LAVORI PUBBLICI E VIABILITA’ ROVIGO L’avvocato Vincenzo Cappellini propone una soluzione sperimentale, completamente a proprie spese, per ovviare alla realizzazione di una costosissima rotatoria all’incrocio tra Buso e Sarzano con la regionale

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Rovigo - Non è più il momento di tacere, secondo Vincenzo Cappellini, che di fronte al nulla dimostrato negli anni dall’amministrazione guidata da Massimo Bergamin, si impegna, anche economicamente, per cercare di risolvere il problema della viabilità tra Buso e Sarzano, nell’attraversamento della regionale Rovigo Adria.

Rotatoria Buso-Sarzano, è davvero così necessaria ed urgente?
Tale interrogativo pone ai concittadini di Rovigo, ma soprattutto agli amministratori comunali, Vincenzo Cappellini, presidente del Comitato pro Rovigo, che da decenni dedica molta parte della sua attività, tendenzialmente imprenditoriale, a servizio della città di Rovigo.

“Senza voler insegnare nulla a nessuno - sottolinea Vincenzo Cappellini nella comunicazione formale a sindaco, giunta e consiglieri - ma soprattutto per evitare di sollevare polemiche, anche per possibili risentimenti “professionali” altrui, posso assicurare che senza spese di spostamenti dei sottoservizi, interventi questi sempre dispendiosissimi e senza occupare aree non indispensabili, questa rotatoria potrà anche essere realizzata con un progetto molto più semplificato, ma soprattutto infinitamente più economico.
Da 600-700 mila euro attuali si potrebbe scendere all’incirca a 30.000 euro ed anche meno.
Sono sicuro che tale progetto “economico” sarebbe più che bastante, ma nel caso ciò non fosse, potrebbe essere integrato con una minima parte di quanto risparmiato”.

“Come responsabile e coordinatore del comitato cittadino Pro Rovigo – fa sapere Cappellini - ho ritenuto doveroso e corretto interessarmi di tutta la viabilità di Rovigo, dell’intera nostra città e non soltanto di questo o quel quartiere, suscitando così simpatie ed antipatie dovute ad egoistici interessi legati esclusivamente alla propria residenza urbana. Ovvio poi che, comunque, nella realizzazione di queste opere, non potendo le stesse essere eseguite in un solo intervento si debba seguire un certo ordine prioritario. Ordine che io ed i miei concittadini del Comitato riteniamo debba essere quello della maggior valenza funzionale dell’opera con derivante utilizzo e ciò al fine che quanto costruito costituisca un benefico ritorno alla nostra Rovigo e ad un numero il più esteso possibile dei suoi abitanti”.

Cappellini, recentemente impegnato in proprio nel restauro della facciata di piazza Duomo di palazzo Manfredini, oggi sede di Confagricoltura Rovigo, continua: “Scendendo nel concreto e nell’attuale, è il caso della rotatoria “Buso-Sarzano” la quale riguarda l’intersezione della strada Rovigo-Adria con viale Porta a Mare, via Ippolito Nievo e via dei Mille. Questo incrocio non soffre le difficoltà viarie e l’urgenza che invece e purtroppo accusano pesantemente altri punti della nostra città”.

Secondo Vincenzo Cappellini le urgenze sarebbero nell’ordine: “I) passante Nord inspiegabilmente bloccato da tempo pur essendo già stato approvato nel suo progetto preliminare anche in sede regionale (Veneto Strade); II) l’incrocio semaforico sulla circonvallazione Est e strade per Borsea e Grignano che costa minuti e minuti per il suo superamento, quasi fosse un passaggio a livello ferroviario e code di autovetture e camion molto spesso di centinaia e centinaia di metri; III) l’ovvia fattibilissima e conveniente rotatoria da realizzarsi tra il centro commerciale la Fattoria ed il centro commerciale 13, con attualmente una percorrenza automobilistica assurdamente allungata di ben 2.480 metri; IV) il ponte sull’Adige, ancora con tutte le problematiche legate alla sua vetustà e quindi fragilità che potrebbe, da un giorno all’altro, ridursi ad un transito a senso unico alternato se non privare a tutti del collegamento con la provincia di Padova; V) la mancanza di una rotatoria  all’incrocio tra via della Pace e viale Gramsci, ove oggi esiste un semaforo con tempi insopportabili e che, se ancora nel 1997 il Sindaco dell’epoca, affiancato dal suo architetto di fiducia avesse accettato la mia proposta di acquistare la casa sull’incrocio andata distrutta da un incendio (150.000.000 di lire della casa e 30.000.000 di spese necessarie per il passaggio di proprietà) sarebbe stata un’operazione che avrebbe altresì enormemente valorizzato il tempio della Rotonda rendendo la parte posteriore dello stesso bella e visibile come l’attuale facciata anteriore”.

Tornando alla rotatoria Buso-Sarzano, poiché ben che vada, non potrà essere realizzata prima di un anno (e ciò ad essere ottimisti) – incalca Cappellini - propongo che senza alcun onere economico per il Comune di Rovigo e ponendo ogni spesa a mio personale carico (operazione economica questa ben fattibile e consentita dalla legge) venga fissata, con apposita ed adeguata tabellazione, la velocità di tutte le auto che giungono all’incrocio agli stessi 50 km orari e riducendo pertanto gli assurdi 70 km consentiti ai mezzi in arrivo da Adria-Villadose. Soluzione questa, possibile nella immediatezza, di certo essendo la diversa velocità la causa degli attuali incidenti.
Considerato che l’entità del traffico, a parte un quarto d’ora alle 8 del mattino, non è più di quel tanto in rapporto alla normalità, parificando la velocità massima di arrivo all’incrocio di tutti gli automezzi, non si potrà che migliorare l’utilizzo viario, ma principalmente la sicurezza di tutti gli utenti della strada, oggi compromessa da questa assurda situazione dovuta alle diverse velocità degli automezzi in arrivo all’incrocio”.
Secondo Cappellini la proposta, da provare subito in via sperimentale, migliorebbe la sicurezza del transito immediatamente.

Basterebbero pochi lavori, secondo Vincenzo Cappellini, illustrati in una tavola trasmessa al sindaco, ai componenti della giunta ed ai consiglieri comunali, di miglioramento dell’intersezione viaria per evitare oltre 600.000 euro di lavori, non urgenti.

Nessuna preoccupazione devono nutrire gli attuali Amministratori per i costi del prospettato intervento in quanto, come sopra detto, mi farò carico di ogni e qualsiasi onere economico derivante da questo esperimento. Per di più informo di aver già ottenuto il consenso per l’esecuzione delle prospettate opere di completamento e di segnaletica stradale da parte di una primaria impresa polesana la quale nei lavori edili e stradali ha un’esperienza e capacità veramente superiori”.
Articolo di Giovedì 3 Gennaio 2019

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