BRUSAVECIA LUSIA (ROVIGO) Una enorme catasta di legna per dare alle fiamme la befana che si porta via le feste. Folla di persone

[VIDEO] Il re dei falò è sull’argine dell’Adige

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A fianco della torre Morosini, ultimo resto del bellissimo castello abbattuto nel 1945, Lusia ha chiuso le feste del Natale con un enorme falò sull’argine dell’Adige, come vuole la tradizione


LUSIA (Rovigo) - La tradizione vince ancora. Il falò ė altissimo, in alto issato il fantoccio della befana, ed è sull’alto argine dell’Adige. Lusia, il paese che la seconda guerra mondiale ha parzialmente distrutto, accanto a ciò che resta della sua storia, la torre Morosini, onora le tradizioni del Veneto.
Il Brusavecia, o brugnelo come viene chiamato da queste parti, ha chiuso le festività natalizie con una grande folla di pubblico, più di 600 persone per la maggior parte sotto l’argine, accanto alla distribuzione di cioccolata calda, vin brûlé, pandoro e panini.



Gli organizzatori hanno pensato anche ad una lotteria, per raccogliere fondi per il locale asilo parrocchiale.
Tantissime le persone presenti, non solo di Lusia, ma anche dai dintorni, perché la “fama” del Brusavecia di Lusia valica i confini comunali.
6 gennaio 2019
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