ADRIA (ROVIGO) L’ex sindaco Barbujani risolve lo strascico penale derivante dal fallimento dell’attività commerciale del 2015

Accordo concesso: Bobo patteggia 6 mesi con pena sospesa

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Ricomincia la vita per l’ex sindaco Massimo Barbujani che attraverso il proprio legale Francesco Zarbo chiede ed ottiene l’applicazione della pena su richiesta delle parti, il cosiddetto patteggiamento. Era imputato di bancarotta fraudolenta e documentale, ma il giudice, accogliendo la richiesta della difesa, ha applicato solo la pena per bancarotta semplice, riconoscendo la condotta onesta dello sfortunato imprenditore



ADRIA (RO) - Si chiude una vicenda triste per Massimo Bobo Barbujani, ex sindaco di Adria ed ex imprenditore che comincia il suo 2019 con l’accoglimento da parte del tribunale di Rovigo della richiesta di patteggiamento e scongiurando quindi la condanna per l’ipotesi di reato di bancarotta fraudolenta e documentale. 

“Aspettavo questa decisione per tirare finalmente una riga e ricominciare a vivere. - afferma - Il 2019 per me è un anno dove si dovrebbero definire molte cose e questa è la prima tappa di un percorso. Le prime persone a cui va il mio pensiero sono la mia famiglia che mi è stata vicina in questi anni”. 

Barbujani non nasconde che le accuse che gli sono state sollevate lo hanno scosso anche a livello psicologico, “pensa che io oggi sarei consigliere regionale o potrei vestire ancora i panni di sindaco di Adria” commenta, riferendosi alle critiche che in questi anni gli sono giunte dai politici che hanno messo in discussione la sua onestà. 

“I documenti che ho presentato hanno fatto sì che il giudice si è convinto ed ha riconosciuto la mia assoluta buona fede di imprenditore che ha tentato di salvare la propria attività imprenditoriale dal 2010 al 2013 e poi ha portato alla chiusura di tutti i miei cinque negozi nel 2014. In Italia siamo 75 imprenditori che hanno promosso una class action contro lo stesso fornitore di abbigliamento perché siamo tutti stati usati per esigenze di bilancio ed artifizi economici di parte. L’accoglimento della richiesta di patteggiamento mi solleva da tante critiche. Oggi, a bocce ferme, posso commentare che il tribunale ha ritenuto che il mio errore è stato quello di aver cercato di non mollare quello che i miei genitori avevano costruito”.

Un nuovo inizio quindi per Barbujani che ha deciso di reinventarsi: “mi ritengo una persona con molta fantasia e ho già iniziato a valutare alcune cose. Ad esempio ho conseguito la patente Ncc, ma sto sviluppando anche una mia idea imprenditoriale legata alla valorizzazione dei prodotti del Delta come pane e vino e non nascondo che ho qualche mio ex rappresentante che mi chiede di ricominciare aprendo un nuovo negozio di scarpe”. 

10 gennaio 2019
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