COMUNE ROVIGO Giovedì 10 gennaio si è tenuta la tavola rotonda organizzata dall’associazione culturale Idee per Rovigo sull’attuale situazione della città e quali prospettive future ci sono 

Se il capoluogo non accelera, il Bassopolesine si prende la leadership 

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L’architetto Alessandra Avezzù, l’ex onorevole Diego Crivellari, l’ex consigliere regionale Renzo Marangon ed il sindacalista Samuel Scavazzin nelle loro relazioni hanno evidenziato come Rovigo debba ripartire in fretta per continuare a giocare il ruolo di capoluogo attraverso collaborazioni, essere attrattiva ma soprattutto deve esserne la cabina di regia 



ROVIGO - La città deve essere a servizio dell’uomo e non viceversa. Su questo concetto si è basata la tavola rotonda di giovedì 10 gennaio organizzata dall’associazione culturale Idee per Rovigo in saletta Celio.

Relatori della serata sono stati l’architetto Alessandra Avezzù, l’ex onorevole Diego Crivellari, l’ex consigliere regionale Renzo Marangon ed il sindacalista Samuel Scavazzin. 

I relatori si sono soffermati su una domanda: “Ci sono idee per il futuro? Rovigo è una città in evoluzione o in dissolvenza?”. Come ha spiegato Scavazzin Rovigo deve essere attrattiva, “ha tutte le caratteristiche per farlo ma deve cogliere le opportunità per diventarlo. Se ci sono tanti posti vuoti in città è bene riqualificarli, ma solo con un progetto serio si avranno dei benefici”. 

Tra i temi toccati sicuramente quello dell’ex scalo merci, del Tribunale di Rovigo. Uno dei modi secondo Avezzù per far sì che questo accada è che ci sia molta più partecipazione “con la creazione di tavoli tecnici, ma bisogna dare anche importanza alla collaborazione e condivisione dei progetti ed idee”. 

Secondo Crivellari però il tema importante di tutto ciò, al di là di spazi da riqualificare o più condivisione, è che “c’è il bisogno di trovare una adeguata cabina di regia e mi pare che questa amministrazione non lo sia. Oggi esiste solo il pericolo di farsi accorpare da interessi”. 

In chiusura Marangon sprona l’amministrazione, in sala rappresentata dall’assessore Luigi Paulon e da qualche altro consigliere come Andrea Denti, Francesco Gennaro e Giorgia Businaro: “Lo scenario è che, se il comune capoluogo non si sveglia da questa fase di stallo, il ruolo principale lo giocherà l’area del bassopolesine che ha un desiderio di essere protagonista che il comune di Rovigo si sogna. E’ quindi indispensabile che ci sia una accelerazione, un vero elettroshock”. 

10 gennaio 2019
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