COMUNE PORTO TOLLE (ROVIGO) La lista di opposizione capeggiata da Claudio Bellan preoccupata per la chiusura dell’ufficio Iat replica alle risposte fornite dall’assessore Raffaele Crepaldi

Ufficio turistico, ancora polemiche, ma ancora chiuso

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La preoccupazione di Claudio Bellan per la chiusura dell’ufficio Iat del comune di Porto Tolle deriva dal fatto che circolavano voci di licenziamenti dei dipendenti, ma l’assessore Raffaele Crepaldi assicura che si sta solo parlando di una riprogrammazione 



PORTO TOLLE (RO) - L’ufficio Iat del comune di Porto Tolle accende lo scontro tra l’attuale amministrazione guidata dal sindaco Roberto Pizzoli e la precedente con Claudio Bellan che oggi fa parte del gruppo consiliare di opposizione. 

La lista Bellan infatti ha accusato l’amministrazione di fare poco per l'accoglienza e l'informazione turistica tanto che l’ufficio Iat è stato chiuso fino a nuove disposizioni. L’assessore comunale Raffaele Crepaldi però ha spiegato che la chiusura è dovuta alla riprogrammazione del servizio attraverso un confronto con chi lo gestisce da anni, la Pro loco, per garantire professionalità, dare maggiori offerte e diventare così un vero strumento di promozione turistica. Inoltre secondo Crepaldi, Bellan doveva partecipare di più ai tavoli dell’Organizzazione di gestione della destinazione.

Durante i nostri cinque anni l'ufficio Iat non ha mai chiuso, bene o male che fosse organizzato. Inoltre, noi ai tavoli Odg ci siamo stati, anche a quelli Mab Unesco, - afferma Bellan - se è stato informato male può semplicemente controllare le firme di presenza. Attraverso quegli incontri abbiamo ospitato ad esempio, anche nel nostro territorio i giovani del forum mondiale promosso dal Mab nel 2017.  Il Comune di Porto Tolle è stato partecipe alla firma del protocollo d’intesa con slow food, anche se da quello che vedo è tutto fermo, ma sarà poi lei a smentire questo punto immagino. Singolare il suo costante modo di denigrare quanto di buono è stato fatto, smontabile semplicemente con dati alla mano come l’aumento del 75% degli introiti della tassa di soggiorno avuti nel giro di 4 anni, tassa che a quanto pare a voi sta servendo nonostante l'abbiate fortemente criticata in passato”. 

Bellan spiega che l’attenzione sulla chiusura dello Iat deriva dalle voci circolate in questi giorni che parlavano di licenziamenti (due dipendenti a contratto ed uno per sostituzione maternità) e variazione nella gestione dell'ufficio, “secondo lei dovevamo tacere?”.

11 gennaio 2019
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