RUGBY CONTINENTAL SHIELD La FemiCz Rovigo batte 27-20 il Petrarca Padova ed ipoteca l’accesso alla finale di Coppa. Meta tecnica finale sacrosanta e festa finale rossoblù

Bersaglieri d’Europa, vittoria storica alla Guizza

Petrarca Padova - FemiCz Rovigo: la gioia dei Bersaglieri
Petrarca Padova - FemiCz Rovigo: Halvorsen
Petrarca Padova - FemiCz Rovigo: quasi pieno il piccolo impianto Memo Geremia
Petrarca Padova - FemiCz Rovigo: il placcaggio alto di Su'A ai danni di Vian
Petrarca Padova - FemiCz Rovigo: cartellino giallo sacrosanto
Petrarca Padova - FemiCz Rovigo: Fadalti
Petrarca Padova - FemiCz Rovigo
Petrarca Padova - FemiCz Rovigo
Petrarca Padova - FemiCz Rovigo: Chillon man of the match
Petrarca Padova - FemiCz Rovigo: la gioia Cioffi e Angelini dopo la prima meta dei rossoblù
Petrarca Padova - FemiCz Rovigo: Halvrosen
Petrarca Padova - FemiCz Rovigo: Lubian
Petrarca Padova - FemiCz Rovigo: Diego Antl
Petrarca Padova - FemiCz Rovigo: Cadorini
Petrarca Padova - FemiCz Rovigo: la meta di Odiete
Petrarca Padova - FemiCz Rovigo: Brugnara
Petrarca Padova - FemiCz Rovigo: Dominguez
Petrarca Padova - FemiCz Rovigo: in tribuna capitan Matteo Ferro
Petrarca Padova - FemiCz Rovigo: Canali
Petrarca Padova - FemiCz Rovigo
Petrarca Padova - FemiCz Rovigo: la meta tecnica che assegna la vittoria ai Bersaglieri
Petrarca Padova - FemiCz Rovigo: la gioia dei Bersaglieri
Petrarca Padova - FemiCz Rovigo: la gioia dei Bersaglieri
Petrarca Padova - FemiCz Rovigo: la gioia dei Bersaglieri
Petrarca Padova - FemiCz Rovigo: la gioia dei Bersaglieri
Petrarca Padova - FemiCz Rovigo: la gioia dei Bersaglieri
Petrarca Padova - FemiCz Rovigo: la gioia dei Bersaglieri
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Successo meritato dei Bersaglieri che strappano la vittoria cercando di giocare sempre e comunque rischiando anche più del dovuto, ma ipotecando la finale di Continental Shield contro i nemici storici del Petrarca Padova nel vero ed unico derby d’Italia ovale.

Questa vittoria pone la FemiCz Rovigo, che tra campionato e coppe non perde da sette partite, in una diversa prospettiva diventando una delle maggiori pretendenti allo scudetto. 

Intanto nell’alto girone le Fiamme Oro hanno perso a Tblisi 47-10, il Calvisano per accedere alla finale contro i Bersaglieri dovranno vincere in casa dei cremisi la settimana prossima
GUARDA IL VIDEO DEI TIFOSI ROSSOBLU
leggi l'intervista a Casellato
le interviste a Barion, Zambelli e Favaretto


 

PADOVA - Un derby tecnicamente non tra i migliori ha regalato una bella e meritata vittoria per la FemiCz Rovigo che per la prima volta riesce a battere l'Argos Petrarca in un match europeo. Dopo due sconfitte e un pareggio (questi i precedenti in Continental Shield) i rossoblù hanno ottenuto un successo che, salvo follie contro i Belgium Barbarians, vale l'accesso allo spareggio per la qualificazione alla Challenge Cup del prossimo anno. Quella giocata all'Argos Arena è stata una sfida che si è caratterizzata più sul piano nervoso e fisico che su quello tecnico. La vittoria, arrivata sul filo di lana con una meta tecnica più che giusta, ha premiato la squadra che ha perlomeno tentato di giocare di più cercando di dare velocità alla propria manovra. Non sempre la FemiCz Rovigo ci è riuscita, ma alla fine la squadra di Casellato ha avuto ragione. Anche quando allo scadere, invece di rifugiarsi in un penalty che avrebbe comunque potuto assicurare la vittoria, ha deciso di giocare la carta della mischia ordinata a pochi metri dalla meta. Una scelta coraggiosa che nascondeva diverse insidie (raramente nel corso del match il pack rodigino era riuscito ad imporsi su quello avversario), ma che rappresenta la mentalità di una squadra che non si accontenta solo di vincere. Vuole anche farlo bene. 

Questa vittoria pone la FemiCz Rovigo, che tra campionato e coppe non perde da sette partite, in una diversa prospettiva diventando una delle maggiori pretendenti allo scudetto. Il derby europeo metteva di fronte il miglior attacco del campionato contro la difesa più ermetica. Il confronto ha premiato i rossoblù, ma si è visto, però, quanto abbia dovuto faticare la FemiCz Rovigo per trovare la via della meta anche quando si è trovata in superiorità numerica. In una partita dai contenuti tecnici poco spettacolari e con due difese molto ben organizzate si sono visti parecchi errori e un bel numero di falli, tutte cose che hanno inciso sul ritmo della gara favorendo soprattutto l'Argos Petrarca che predilige un rugby meno rapido. Dal canto suo la FemiCz Rovigo ha cercato di muoversi con velocità, ma la manovra non è fluita come nelle ultime uscite anche per merito di una difesa che quasi mai si è trovata fuori posto. Uno dei meriti della formazione rodigina è stato sicuramente quello di non derogare mai dal suo piano di gioco, anche quando sembrava non produrre risultati concreti. Da questa considerazione e dal lavoro per migliorare l'efficacia del gioco manovrato anche con le difese più organizzate, deve ripartire la FemiCz Rovigo per il proseguo della stagione. Qualche correttivo serve anche nel pack dove la rimessa laterale continua a essere un rebus e l'efficacia nelle mischie ordinate va a corrente alternata. Tutti problemi, in ogni caso, che possono trovare soluzione con l'allenamento tenendo presente che non c'è nulla di meglio che lavorare sull'onda di un periodo positivo. 

Le battute iniziali del match hanno visto la FemiCz Rovigo subito in gran spolvero con lunghe sessioni di possesso che hanno messo in difficoltà la difesa padovana costretta al fallo in due occasioni ben sfruttate da Mantelli che da una quarantina di metri ha centrato due volte i pali. Al 13' un placcaggio alto di Su'A su Vian ha innescato una piccola scaramuccia che è costata piuttosto cara ai rossoblù visto che il sacrosanto cartellino giallo per Su'A è stato pareggiato da quello mostrato ad Antl per un fallo di reazione con l'aggravante della punizione girata. L'Argos Petrarca ha ringraziato e sugli sviluppi dell'azione ha ottenuto un penalty che Fadalti ha utilizzato per dimezzare lo svantaggio dei padovani. La FemiCz Rovigo, però, ha ripreso in mano le redini dell'incontro tornando a dominare il possesso e al 21' Chillon, che aveva promosso la fase iniziale dell'azione con un ottima accelerazione attorno a un punto d'incontro, ha scodellato un delizioso calcetto in area di meta dove il primo ad arrivare è stato il compagno di squadra Angelini. A questo punto, però, la FemiCz Rovigo ha perso gradualmente velocità e rapidità non riuscendo a mantenere la supremazia del possesso. Ne ha immediatamente approfittato l'Argos Petrarca che si è trovato più a proprio agio in un match basso di giri. 

Con il pack che aveva trovato le contromisure per arginare gli avanti rossoblù, la squadra padovana ha risalito il campo sino ad arrivare a ridosso della linea di meta rodigina con diverse percussioni scaturite da rolling maul. La difesa della FemiCz Rovigo ha ceduto al 27' sull'iniziativa di Su'A dopo l'ennesima ruck. L'operazione aggancio si è concretizzata al 33' quando Fadalti ha centrato i pali da una trentina di metri. Il finale del tempo ha visto i rossoblù in sofferenza con Mantelli che ha fallito alcune semplici liberazioni e un paio di rimesse laterali pasticciate. Fortunatamente la linea difensiva della FemiCz Rovigo ha tenuto la posizione impedendo all'Argos Petrarca di andare al riposo in vantaggio. 

La ripresa è ripartita con i padroni di casa ancora a tenere il comando delle operazioni, anche se un po' alla volta i rossoblù hanno ritrovato una maggiore consistenza nella fasi di possesso. Al 14' la squadra di Casellato ha avuto un penalty piazzabile, ma Chillon ha scelto la giocata rapida facendo un po' di confusione e sprecando una buona opportunità. Al quarto d'ora il placcaggio pericoloso di Mancini Parri è costato un altro cartellino giallo per i campioni d'Italia. Con l'uomo in più alla FemiCz Rovigo è mancata la pazienza di pensare più al mantenimento del possesso che a risolvere in fretta la situazione. La pazienza ha fatto difetto anche a Casellato che a metà ripresa si è fatto cacciare dal campo per proteste. Sembrava che l'Argos Petrarca riuscisse a passare indenne il periodo di inferiorità numerica, ma al 24', dopo un lungo lavoro ai fianchi del pack a ridosso della meta padovana, l'ovale ha viaggiato sui trequarti rossoblù con Barion a liberare Odiete all'esterno per la meta. In questa fase del match, tra tensione e fatica, sono aumentati gli errori da parte di entrambe le squadre con palloni che hanno cambiato padrone con troppa facilità. A poche battute dal termine l'Argos Petrarca ha lanciato una potente offensiva portandosi nei “22” rossoblù con una serie di azioni in profondità che la difesa della FemiCz non è riuscita a neutralizzare. 

Il varco libero lo ha trovato Bettin finito in mezzo ai pali per la meta del nuovo pareggio che avrebbe dato la qualificazione ai padovani. Poteva essere la mazzata che mandava in frantumi i sogni dei rossoblù, ma il grande merito della squadra di Casellato è stato quello di credere ancora nella vittoria riportandosi subito in avanti. In una ruck nei “22” padovani c'è stato un fallo dei padroni di casa. Il penalty non era da posizione agevole, ma nemmeno troppo difficile. Si poteva tentare. Invece è arrivato l'ordine di andare per il bersaglio grosso chiamando la mischia ordinata. Per tre volte il pack petrarchino si è rifugiato nel fallo creando i presupposti di una probabilissima meta tecnica. Con il vantaggio di un altro penalty a proprio favore Piva ha comunque giocato l'ovale vinto dai propri avanti passandolo a Chillon. L'ex bianconero, spostato all'apertura dopo l'uscita di Mantelli, ha visto la difesa dell'Argos Petrarca scattare in avanti e l'ha scavalcata con un docile calcetto a seguire sul quale stava per arrivare Antl, ma su di lui è intervenuto Coppo in maniera irregolare. La decisione del direttore di gara georgiano è stata quella di assegnare la meta tecnica e di mostrare il quarto cartellino giallo della giornata al trequarti padovano. Visto come era finita all'andata (pareggio del Petrarca a tempo praticamente scaduto e Casellato furibondo con Momberg) viene da pensare che la FemiCz Rovigo abbia voluto ripagare i padovani con la stessa moneta togliendole dalle mani una qualificazione che sembrava ormai cosa fatta. Nel gioco degli umori che fanno parte della tradizione dei derby queste cose non hanno prezzo!

Roberto Roversi

Padova, Stadio “Argos Arena” – sabato 12 Gennaio 2019

EPCR CONTINENTAL SHIELD 

Argos Petrarca Rugby v Femi Cz Rovigo : 20-27  (13-13)

Marcatori: p.t.: 7’ Mantelli cp. (0-3);9’ Mantelli cp. (0-6); 13’ Fadalti cp. (3-6); 17’ Angelini mt. , Mantelli tr. (3-13); 25’ Su’A mt, Fadalti Tr. (10-13); 30’ Fadalti Cp. (13-13) s.t.: 60’ Odiete mt , Chillon tr (13-20); 73’ Bettin mt, Menniti tr (20-20); 80’ Meta tecnica Femi cz Rovigo (20-27).

Argos Petrarca Rugby:Fadalti (63’ Ragusi) ; Bettin, Riera, Benettin (63’ Menniti), Coppo ; Zini, Su’A (71’ Francescato) ; Trotta ,Lamaro (72’ Manni) Conforti, Saccardo © (58’ Cannone) , Gerosa, Scarsini (44’ Mancini parri), Santamaria (69’ Braggiè),  Acosta (66’ Rizzo).

A disp: 

All. Marcato

Femi Cz Rovigo rugby:Mantelli (57’ Barion); Odiete; Antl, Angelini, Cioffi, Dominguez (66’ Piva), Chillon, Halvorsen, Lubian, Vian, Nibert, Cicchinelli (75’ Canali), Pavesi (41’ Pavesi), Momberg © (41’ Cadorini), Vecchini(41’ Brugnara).

A disp:, Venco, Borin:
All. Casellato 

Arb. Shota Tevzadze 
AA2 Ilia Mzhavanadze 
AA2 Onise Mogelashvili.
Quarto uomo : Andrea Spadoni 
Quinto uomo:  Riccardo Bonato 

Note: Giornata serena, Spettatori 1000.

Calciatori: FemiCz Rovigo  rugby, Mantelli 3/3, Chillon 1/1 Argos Petrarca Rugby, Fadalti 3/3, Menniti 1/1; 

Cartellini : 11’ cartellino giallo Su’A (Argos Petrarca rugby); 11’ cartellino giallo Antl (Femi cz Rovigo); 54’ cartellino giallo , Mancini Parri (Argos Petrarca rugby); 80’ cartellino giallo Coppo (Argos Petrarca rugby)

Man of the Match:  Chillon (FemiCz Rovigo)

Continental Shield Classifica
Girone A:
Locomotive Tblisi 14*, Calvisano 10, Fiamme Oro 0
Girone B: Petrarca Padova 14*, FemiCz Rovigo 11,  Belgium Barbarians XV 0 
* Una partita in più

Prossimo turno 
Sabato 19 gennaio 2019 ore 15

Fiamme Oro - Calvisano
Belgium Barbarians XV - FemiCz Rovigo

 

12 gennaio 2019
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