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CASA DI RIPOSO ROVIGO

I sindacati attaccano, il direttore di Iras Rovigo risponde: Tutte bugie [VIDEO]

Davide Benazzo per Cgil e Cristiano Pavarin per la Uil lamentano tagli inesistenti accusando il direttore Luca Avanzi di decisioni che li avrebbero estromessi dalla trattativa sindacale. Per il direttore è falso

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ROVIGO - "Quello che scrivono due sigle, la Cgil di Davide Benazzo e la Uil di Cristiano Pavarin sono solo bugie. Manca una sigla, la Cisl, forse non se la sentiva di condivedere un documento in cui si scrive il falso - afferma il direttore di Iras Rovigo Luca Avanzi in risposta alle accuse delle sigle sindacali di aver lasciato un solo infermiere di notte, invece di due, a "correre tra un reparto e l'altro o rimbalzare come una pallina da tennis qua e là" - Per 5 volte si usa la parola tagliare ma all'Iras non abbiamo tagliato nulla".


"Gli infermieri erano 28 al primo gennaio e al primo di giugno sono 29 non abbiamo tagliato nulla, anzi. Non sono sempre stato bravo in matematica, uso la calcolatrice, ma ad occhio 29 è più grande di 28. Quanto invece è cambiato è che abbiamo dovuto sospendere temporaneamente il servizio infermieristico notturno nella casa soggiorno perché da un mese e mezzo la cooperativa che se ne occupava ha dichiarato di non potervi più far fronte per una mancanza di infermieri.
Una problematica tra l'altro conosciuta, la perdita di infermieri, in questo periodo in cui sono una risorsa importante - afferma Avanzi - tanto che anche Iras ha avuto un turn over per "fughe" verso la stessa Ulss 5 che ne ha assunto in numero considerevole.

In Iras abbiamo quindi provato a fare il servizio infermieristico notturno con i nostri infermieri, ma non sono insufficienti. Quindi, abbiamo deciso di fare la stessa cosa che facevamo un anno e mezzo fa, riorganizzando complessivamente il servizio, una prerogativa mia, da datore di lavoro, comunicata in primis agli infermieri, ne mancavano una decina alla convocazione su consiglio sbagliato probabilmente dei sindacati, ad Ulss ed a sigle sindacali. Da parte loro nessuna risposta, salvo il documento inviato alla stampa che accusa di fantomatici tagli.

Viene garantito al bisogno l'infermiere con il servizio centrale. Si parla di una distanza di 60 metri - continua Avanzi - in caso di bisogno, occasione occorsa solo due volte fino ad oggi. Il turno notturno è un servizio di attesa, legato spesso all'igiene. Nelle emergenze reali si chiama il 118. L'infermiere non è una pallina che rimbalza da una parte all'altra come descritto dai sindacati. Loro hanno detto una bugia sapendo di dirla.

Il servizio di notte è garantito da un infermiere e 4 Oss. Quella descritta dai sindacati è una immagine fuorviante, mistificante. Nessun taglio al personale, nessun taglio ai salari, nessun taglio all'assistenza infermieristica".

Attualmente per 280 ospiti all'Iras ci sono 120 Oss e 29 infermieri professionali. Il numero è negli standard regionali anzi, ci sarebbero 7 infermieri in più perché l'Iras ha strutture separate, lo stesso vale per gli Oss, ma in questi casi, struttura socio sanitaria con sedi diverse, sono leggermente aumentati rispetto al fabbisogno degli ospiti.


 
Articolo di Sabato 13 Giugno 2020

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