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LICEO SCIENTIFICO ROVIGO

Il liceo Paleocapa taglia una classe e le altre diventano classi pollaio: i genitori protestano

Sorpresa a settembre per la quarta C della sezione di Scienze applicate. La decisione della direzione di sorteggiare gli studenti per dividerli nelle sezioni che conteranno da 27 a 30 allievi. Proprio in periodo Covid, dicono le famiglie

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ROVIGO - E' stato un anno scolastico "brutale' a causa dell'imposizione delle lezioni telematiche per l'emergenza Covid, nessuno si è rivisto tra i banchi di scuola da febbraio e a rendere precaria una situazione già difficile ci si mette anche il taglio delle classi. Le famiglie degli alunni della classe 3CSA indirizzo Scienze applicate del liceo scientifico Paleocapa di Rovigo sono stati informati, tramite comunicazione sul registro elettronico, che nell’anno scolastico 2020/2021 sono state previste solo due classi quarte e che la sezione C verrà quindi soppressa.

"I 17 ragazzi frequentanti questa sezione da tre anni saranno suddivisi tramite sorteggio, nelle sezioni A e B ora composte rispettivamente da 22 e 18 alunni - ci fanno sapere i genitori - si comporranno così due uniche classi quarte ad indirizzo Scienze Applicate più numerose, e cioè di 30 e 27 ragazzi".
Il sorteggio avrà luogo sabato 30 giugno presso l’auditorium del liceo Paleocapa e potranno assistere i rappresentanti dei genitori e degli studenti della classe interessata.

Inconcepibile per genitori e studenti una scelta del genere dopo un lungo periodo di lezioni a distanza in cui nonostante le difficoltà, "i ragazzi si sono aiutati reciprocamente e si sono scoperti ancora più uniti, dovrebbero subire ora un'ulteriore divisione forzata", senza contare il fatto che i ragazzi della terza CSA si sentono discriminati, dato che la normativa prevede che si “sacrifichi” la classe sostanzialmente meno numerosa, e la loro lo è, sono in 17, per una sola unità, una dele altre due classi conta 18 studenti.

I genitori dopo la doccia fredda si sono attivati: hanno richiesto ed ottenuto una riunione in streaming con la dirigente Cristina Gazzieri per un confronto in merito, che avrà luogo mercoledì alle 18.
"Ci chiediamo come, in un periodo nel quale si parla esclusivamente di distanziamento fisico, - dicono i genitori - verrà gestita una classe così numerosa (il ministro Azzolina le ha definite classi pollaio) e chi se ne assumerà il rischio connesso a tale sovraffollamento". "Non capiamo come mai a settembre le prime classi saranno sette da 20 studenti l'una (queste le informazioni che abbiamo) e si taglia una classe quarta per comporne due da 27 e 30 ragazzi. Si sta ragionando esclusivamente sulla logica del risparmio e del taglio ai costi, a discapito della qualità della formazione dei nostri figli e del loro benessere" .

"Auspichiamo - concludono le famiglie - che l'incontro di mercoledì porti ad una soluzione alternativa, che non preveda lo smembramento di una classe coesa ed unita, solo per seguire delle normative che in un momento così delicato non possono essere tenute in considerazione".

 

Articolo di Domenica 14 Giugno 2020

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