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FASE 3

Lo spettro del collasso economico  

I costi sono lievitati mentre le entrate sono calate, le preoccupazioni di Tosca Sambinello presidente della casa Albergo per Anziani di Lendinara (Rovigo)

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LENDINARA (RO) - La presidente della casa Albergo per Anziani di Lendinara, Tosca Sambinello, parla della “Fase3” dell’emergenza covid-19 nell’istituto lendinarese. “Dopo l’ordinanza di Zaia, dal 3 giugno abbiamo ripreso le visite dei familiari ma, naturalmente, questa è un’attività tuttora in corso d’implementazione, nel rispetto delle norme vigenti e senza trascurare le legittime istanze dei familiari”. Oggi le visite sono consentite solo su appuntamento, in spazi idonei, con modalità protette e con la supervisione del personale della struttura. Al momento, quindi, i congiunti non possono accedere ai Nuclei della Casa e alle zone comuni della struttura ma, dopo tre mesi di videochiamate, i familiari seppur con l’interposizione di un vetro per evitare qualsiasi rischio di contagio, possono vedere e parlare da vicino con i loro cari.

L’applicazione delle norme, in ogni caso complicata, ha imposto una sostanziale riorganizzazione della strutta, con inevitabile impatto sui costi di gestione. Ecco il punto e la preoccupazione della Presidente si riassume in questa frase: “Il contraccolpo finanziario dell’emergenza coronavirus non è stato indifferente e si è sovrapposto alle croniche e ben note difficoltà generali delle strutture pubbliche per anziani perché i costi sono lievitati mentre le entrate sono calate”. In effetti la Regione Veneto ha richiesto alla casa Albergo la messa a disposizione di aree di isolamento in caso di necessità il che, di fatto, ha diminuito i posti letto coperti da retta. Sono almeno dieci i posti in questo modo perduti in questi tre mesi. Non è ancora tempo di bilanci ma si può già stimare che i cinquantamila euro di sopravvenienze passive fin qui registrate (solo a causa del Covid-19), in proiezione annua diventeranno oltre 90mila. Far quadrare i conti in questa situazione sarà dunque veramente arduo, come aveva preannunciato la Sambinello nell’approvazione del bilancio 2019 (v. articolo del 29 maggio scorso), nonostante la generosità dimostrata in questo frangente da molti imprenditori locali e dai privati.

“D’altra parte, ricorda la Sambinello, fin dalla prima fase dell’emergenza sanitaria col lockdown, per tutelare ospiti e dipendenti, la Casa Albergo si era immediatamente dotata di dispositivi di protezione individuale definendo propri protocolli interni di salvaguardia generale che hanno consentito di evitare i contagi”. Dal mese di aprile, inoltre, ogni dieci giorni, come da protocollo regionale, sono effettuati gli screening sierologici ed i tamponi naso-faringei, come certificato dalle ispezioni della task force dell’Ulss e dai Nas di Padova. 

“Come si può ben comprendere, precisa la Presidente, in questo quadro di crescenti difficoltà ci stiamo raccordando con le altre strutture per anziani del territorio al fine di condividere le linee da adottare, visto che i problemi organizzativi sono analoghi”. Per prima cosa, i responsabili dei Centri di Servizi anziani del Polesine hanno chiesto al direttore generale Antonio Compostella l’istituzione di un tavolo ristretto di confronto, tanto più che la cosiddetta Fase 3 si preannuncia non breve e, in assenza di adeguati sostegni, potrebbero esplodere le sofferenze economico-finanziarie già in atto nelle Ipab, portandole al collasso.  

Per finire una nota lieta in questo tempo difficile: la canzone dalle sonorità reggae “Tutto l'amore”, scritta e cantato dall’operatore socio-sanitario Daniele Calle Callegaro, lanciata dalla Casa Albergo in occasione della Pasqua su YouTube, ha fatto il boom di visualizzazioni diventando un inno di speranza per la resilienza degli ospiti e dei loro cari.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Martedì 16 Giugno 2020

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