Condividi la notizia

POLITICA

Basta promesse, il Comune aiuti i badiesi con i fatti

Il Pd di Badia Polesine (Rovigo) critica l’operato dell’amministrazione comunale, secondo l’opposizione sono mancati aiuti alle famiglie e all’imprenditoria locale  

0
Succede a:

BADIA POLESINE (Rovigo) - Il Partito Democratico di Badia Polesine critica l'amministrazione dopo più di un mese dal 18 maggio e dalla tanto auspicata ripartenza che a Badia zoppica. Questa in sintesi l’analisi dei DEM locali che si chiedono quali siano state le misure prese dall’amministrazione comunale in aiuto di famiglie, commercianti, imprenditori locali, associazioni. La conclusione è lapidaria: zero.

"Forse si è sprecato tanto, troppo tempo a guardare cosa il Governo ha o non ha fatto - prosegue l'analisi dei Democratici badiesi - ma è alquanto chiaro che le risposte da parte del nostro Comune non ci sono state. Non ci si può nascondere dietro il fatto che il Governo ‘non fa’. Come Partito Democratico daremo una mano (probabilmente dai banchi dell’aula consiliare con Berengan – ndr) presentando presto all’amministrazione un piano per la ripartenza della nostra città, i cui punti principali saranno: diminuzione delle tasse comunali almeno per tutto il 2020, aiuti alle famiglie con figli, aiuti per i commercianti e imprenditori locali, attenzione per le scuole, collaborazione per la ripartenza delle attività di tutte le associazioni e gruppi sportivi".

I triumviri Enrico Mercadante, Stefano Dall'Aglio e Manuel Berengan non risparmiano dunque critiche all'amministrazione e nel mirino come sempre c’è la vicesindaco e parlamentare Antonietta Giacometti, titolare della delega al Commercio, rea d’incoerenza per aver protestato in piazza a Rovigo con il suo partito ma che nulla fa per i commercianti badiesi.

“Le cose, nonostante il Governo, si possono fare” incalzano i Dem che presentano una lista di esempi virtuosi di altri comuni: a Montegrotto l’amministrazione contribuirà per ogni bambino con il 40% delle spese per il centro estivo. A Castagnaro la prima rata di acconto Tari è stata differita al 31 luglio e verrà ridotta per le attività chiuse durante il  lockdown. A Rovigo si è predisposto l’azzeramento dell’Imu per negozi riaffittati ma sfitti da 6 mesi e si sono previsti 475mila euro per la riduzione della Tari per le imprese.

"E allora, conclude il comunicato, ancora una volta chiediamo che il nostro Comune intervenga seriamente per aiutare la nostra città a ripartire: basta scuse, basta giustificazioni, basta dare la colpa agli altri! Ma soprattutto basta promesse: dalle parole si passi finalmente ai fatti!".

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Venerdì 19 Giugno 2020

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Cronaca

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it