Condividi la notizia

SANITA’

Iras: in arrivo un bando per gli infermieri e nuove opportunità

Iras, dopo l’incontro con la direzione aziendale le cose sono più chiare per la Cisl Rovigo. Nuovo assetto organizzativo, Lo sviluppo strategico pone delle basi per consentire la rinascita e dare garanzie ad oltre 250 lavoratori

0
Succede a:

ROVIGO – Uno sviluppo strategico che, invocato dai diversi stakeholder del territorio sta per entrare nella fase più delicata: si parte dalla riorganizzazione della gestione degli uffici per garantire all’Ente servizi sempre più efficienti e puntuali ad ospiti e famiglie afferenti.

E’ stata inoltrata una richiesta di incontro per sviluppare e analizzare due tematiche: la novità nel servizio di assistenza infermieristica e, ad essa collegata la linea di riforma della struttura gestionale.

“Siamo stati coinvolti dal Direttore Luca Giovanni Avanzi che nell’occasione dell’incontro ha avuto modo di evidenziare come il numero delle infermiere sia passato da 28 di inizio anno al numero di 29 al 1 giugno con un nuovo assetto organizzativo dovuto alla scelta della cooperativa presente di rescindere il contratto e non fornire più tale manodopera- evidenzia Franco Maisto della segreteria CISL FP Padova Rovigo che continua – nel dettaglio la riorganizzazione del settore infermieristico è stata obbligata dalla necessità di soddisfare gli standard della Legge regionale 22/2002 con i 3 coordinatori a capo di ogni settore di 90 lavoratori, un momento di transizione fino alle nuove entrate di infermiere col bando che verrà aperto”.

Ed il riferimento è alle due linee di azione della direzione dell’Iras: nuovo assetto amministrativo e di sviluppo strategico e apertura di una selezione pubblica per nuovi posti di infermiere: “Azioni chiare e concrete per dare garanzia di continuità lavorativa agli oltre 250 lavoratori che ogni giorno dell’anno prestano servizio nelle due sedi dell’istituto – l’innovazione nella gestione, il risanamento del bilancio e soprattutto la speranza di una conclusione a breve dell’accordo Comune-Iras- Ater è l’obiettivo più alto che consente di guardare con maggiore fiducia al futuro”.

“E’ indubbio che il sindaco di Rovigo ora dovrà dare gli ultimi spunti per chiudere l’accordo che si sta materializzando fra le parti e dove crediamo in modo univoco dell’importanza della sua realizzazione”

L’Ente nel corso dei mesi di chiusura totale al mondo esterno, così come tutte le strutture italiane ha dovuto fare fronte a tutta una serie di incombenze per proteggere ospiti e lavoratori assicurando con tempestività e precisione tutte le protezioni necessarie: il risultato ne è stato un sostanziale azzeramento di casi che ha portato la città di Rovigo ad essere uno dei pochi capoluoghi del nord Italia a numeri molto favorevoli

“L’impegno e la dedizione di ogni singolo manutentore, ausiliario delle pulizie, addetti al centralino, di ogni OSS  infermiere,  senza dimenticare gli addetti al guardaroba e i professionisti quali educatori, psicologi, è stato votato ad una assistenza più vicina all’ospite, per oltre tre mesi non ha potuto abbracciare i propri cari se non da video con palmari e telefoni- ora che si passa alla fase degli ingressi controllati ai lavoratori il delicato compito di far incontrare i familiari attraverso i vetri o le schermature di plexiglas- non ancora abbastanza ma tutto in funzione della salute e sicurezza degli ospiti residenti”.

Per rinascere e dare continuità al progetto di rilancio iniziato dal Direttore Avanzi e supportato dai vertici della Regione del Veneto la necessità è di una processione di eventi in tempi rapidi perché la maturazione del progetto prevede, fra l’altro, il risanamento dell’immobile di Casa Serena che consentirà una riqualificazione della struttura ma che porterà senza dubbio un ritorno positivo al quartiere – è il periodo giusto afferma Franco Maisto di una presa d’atto che dia alla Città il via a nuovi lavori architettonici e funzionali.

Potenziamento dei servizi socio assistenziali con ampio sguardo alle assistenze socio sanitarie ed infermieristiche a domicilio alle famiglie bisognose o di centri diurni per anziani autosufficienti sono alcune delle idee che potrebbero essere sviluppate a diretto beneficio delle fasce  della società che sempre più ne sentono il bisogno.

Al 31 luglio 2020 scade il secondo mandato del commissario ingegner Fasiol e la necessità è quella di avere notizia del futuro per una continuità di intenti su funzioni e ruolo dell’istituto Iras di Rovigo che da sempre è un luogo di riferimento per le famiglie ed i cittadini.

Auspichiamo a breve un tavolo di lavoro fra Comune, esponenti della Regione e vertici Iras con il pieno coinvolgimento del sindacato, il tutto finalizzato ad una fattiva scelta di condividere le future linee di investimento per servizi socio assistenziali di qualità.

 

Articolo di Venerdì 19 Giugno 2020

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Cronaca

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it