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CULTURA

L’omaggio a Maria Montessori è perfettamente riuscito

In tanti a Lendinara (Rovigo) dove è stato proposto uno studio nato da un lungo percorso che Cora Herrendorf porta avanti da trent’anni sul recupero della memoria individuale e collettiva attraverso il teatro

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LENDINARA (Rovigo) –  L’incontro organizzato ieri sera in omaggio a Maria Montessori dal Comune di Lendinara e la cooperativa sociale Raggio Verde, è perfettamente riuscito, anche  grazie  a Teatro Nucleo - Teatro Julio Cortazar, Coop Alleanza 3.0.

Presente per l'amministrazione comunale l'assessore Franco Fioravanti, “l’incursione nella vita di Maria Montessori” ha proposto una lettura composta a quattro mani dalla regista e pedagoga Cora Herrendorf, co-fondatrice del Teatro Nucleo, e dall’insegnante della scuola primaria Carla Giovannini, dell’Istituto Cosmè Tura di Pontelagoscuro (Ferrara).

Si tratta di uno studio nato da un lungo percorso che Cora Herrendorf porta avanti da trent’anni sul recupero della memoria individuale e collettiva attraverso il teatro. L’indagine su Maria Montessori è materiale emerso dal laboratorio di drammaturgia teatrale “Signora Memoria”. Il laboratorio ha avuto come oggetto di studio diverse biografie di donne universalmente riconosciute per le impronte lasciate in campo sociale, artistico, scientifico e culturale. Nello specifico nel territorio di Pontelagoscuro il laboratorio ha coordinato dal 2007 “Donne Comunitarie”, gruppo teatrale comunitario di genere per il quale ha diretto diversi spettacoli.

Si tratta di una composizione intima, in cui non si approfondisce tanto il noto metodo scolastico, quanto la soggettività di una donna che si è battuta in un sistema universitario e sociale a prevalenza maschile con delle idee e scelte di vita personali non conformi alla sua epoca.

Questa lettura, ha spiegato  Cora Herrendorf , è parte di un progetto più ampio: “Teatro nelle Case”, in cui s’invitano i “vicini” a entrare nelle case e prendere parte al teatro.

Per questo, le prime repliche del progetto sono state rappresentate nel salotto dell’attrice, che ha aperto la porta agli spettatori del quartiere. “Riteniamo fondamentale, ha concluso,  proseguire questo metodo di rappresentazione nelle diverse città, in quanto questo particolare incontro tra spettatori e attrice,  è parte stessa nel progetto”.

Per le ovvie ragioni imposte dal distanziamento anti-covid-19, l’incontro è avvenuto all’aperto e von numero contingentato di partecipanti, ma questo non ha impedito la buona riuscita dell’evento.

U.M.B.

Articolo di Sabato 20 Giugno 2020

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