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APERTURE FASE 3

Nuova vita ad uno dei simboli di Lendinara

Protagoniste di questa impresa sono state alcune famiglie di via Valli riunite in ‘Comitato per l’oratorio di Sant’Antonio’, con l’aiuto di RovigoBanca

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LENDINARA (Rovigo) – È stata festa, nei giorni scorsi, per l’inaugurazione del restaurato capitello dedicato a Sant’Antonio da Padova nella piccola borgata denominata Lama di Lendinara. Protagoniste di questa impresa, che ha dato nuova vita a uno dei simboli religiosi per la città, sono state alcune famiglie di via Valli riunite in ‘Comitato per l’oratorio di Sant’Antonio’, cappeggiate da Adelindo Lucchetta, Arnaldo Conti, Paolo Piatto, Gianni Targa, Fortunato Munari. “Superando alcune difficoltà iniziali, ha ricordato Targa, ci siamo rimboccati le maniche e, con l'aiuto di RovigoBanca, della ‘Cooperativa stalla sociale Sant'Antonio’ e dei fedeli del quartiere, il Comitato in un anno è riuscito nell’impresa che consentirà di continuare a frequentare l’oratorio”.

In effetti, con lettera del 21 maggio 2019, il parroco aveva lanciato l’allarme dal sulla necessità di un intervento urgente alla copertura per evitare che la stabilità della struttura fosse compromessa. Oggi, la sistemazione della copertura e delle parti esterne, con intonachino e tinteggiatura ha dato un aspetto gradevole all’oratorio ubicato a sud di Lendinara, al di fuori del nucleo urbano, all'altezza del curvone sulla direttiva per San Bellino, “ … anche se certamente, ha ammesso Targa, rimangono da ristrutturare l'interno della chiesa e il marciapiede ma confidiamo nella buona volontà dei fedeli di Sant'Antonio”. All’inaugurazione, fatta coincidere con la festa dedicata al Santo dei miracoli, il sindaco Luigi Viaro e don Michele Samiolo parroco di San Biagio hanno elogiato l’impresa realizzata che restituisce nuova vita all’oratorio. “Invero, ha ricordato il Sindaco, sono ancora necessari ancora piccoli interventi e magari l'acquisto delle due campane purtroppo rubate un paio di anni fa e mai rinvenute, ma quanto è stato fatto va applaudito”.

Presenti alla S. Messa animata dal coretto di San Biagio, una sessantina di persone che pur dovendo rinunciare alla tradizionale processione, non hanno voluto mancare all'appuntamento per onorare il Santo che è anche co-patrono del Santuario della Madonna del Pilastrello. Una partecipazione molto sentita e coinvolgente, dunque.

Nel suo intervento Luigi Viaro, ha riportato la memoria al passato, quando in occasione della festa annuale si faceva la cuccagna e altri giochi, per sottolineare la funzione della chiesa come momento di sintesi aggregativa per la comunità, mentre il Parroco ha concluso la cerimonia, al tramonto di una bella giornata, vedendo nell’inaugurazione “… un ulteriore segno di ripresa pensando al futuro, in questo momento contrassegnato dalla preoccupazione, perché tenere aperta la prospettiva del cielo ci aiuta a ricordare l'eternità per cui siamo fatti”. Il valore dei capitelli disseminati nel territorio, secondo il Parroco, è proprio quello di alimentare con la loro presenza il senso religioso della vita. Don Michele, ha infine elogiato l’impegno dei volontari di protezione civile che in questi mesi difficili hanno interpretato un ruolo fondamentale di attenzione verso le persone in difficoltà, similmente a quanto fatto da S. Antonio.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Domenica 21 Giugno 2020

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