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LAVORI PUBBLICI

Il ponte sul Po che scomodò il Gabibbo

Solo dopo la sciagura di Genova venne fatta una prova di stabilità statica a pieno carico, la sede stradale non è mai perfetta, collega Castelnovo Bariano (Rovigo) Sermide (Mantova)

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Il ponte sul Po (Castelnovo Bariano - Sermide)

CASTELNOVO BARIANO (Rovigo) - Il ponte sul Po Castelnovo Bariano-Sermide è uno snodo viario fondamentale lombardo-veneto-emiliano.

Aperto senza inaugurazione il 10 luglio 1971, lungo 1 km comprese le due rampe d'accesso, fu affidato d'imperio dal governo costruttore nella gestione alle amministrazioni provinciali di Rovigo  (2/3) e di Mantova (il resto), che per decenni se ne disinteressarono colpevolmente.

Solo nel 1999 l'allora sindaca di Castelmassa, Giuliana Gulmanelli, sollevò la questione nelle sedi competenti: guardrail marci; illuminazione inesistente; manto stradale sconnesso; piloni ballerini. Intervenne addirittura il mitico Gabibbo e lentamente nel tempo la situazione migliorò come manutenzione ordinaria e straordinaria.

A livello di sede stradale furono piantate nuove barriere, che hanno reso il ponte uno stretto rettilineo troppo pericoloso per pedoni, ciclisti e ciclomotoristi. L'illuminazione a pannelli solari fu un fallimento: Castelnovo Bariano la collegò nel 2012 alla sua rete elettrica; Sermide solo prima delle ultime elezioni amministrative. Rovigo e Mantova lo scorso autunno verificarono per la prima volta la stabilità statica a pieno carico dopo i lutti di Genova. La sede stradale non è mai perfetta.

Se confrontiamo questo ponte con il gemello di Ficarolo-Bondeno, il primo pare figlio di un dio minore, questo perché Rovigo e Ferrara hanno sempre collaborato nella gestione, così l'altro gemello di Polesella.

Il Covid-19 sino a qualche mese fa escludeva i contatti interregionali, salvo per comprovati motivi di lavoro.

Sul ponte di Castelnovo Bariano-Sermide neanche un cartello informa che siamo ai confini fluviali tra Rovigo-Mantova e Veneto-Lombardia, all'incontro tra le strade provinciali 43 (Rovigo) e 91 (Mantova).

Al contrario la relativa segnaletica provinciale (Sp 86 Ro; Sp 18 Fe) sul Ficarolo-Bondeno è in bella mostra (vedi foto).

Se poi, dopo 500 metri da Stellata ci dirigiamo verso Quatrelle, il confine lombardo-emiliano (Sp 18 Fe; Sp 35 Mn) è segnalato assai (come testimoniato dalle foto).

A conferma della scarsa attenzione per il manufatto castelnovese-sermidese, controlliamo il confine interregionale delle vicine Melara-Ostiglia.

La strada regionale 482 a scorrimento veloce ai confini melaresi vede una bella segnaletica verticale lombardo-veneto-rodigino-mantovana (anche qui la testimonianza fotografica ci supporta), dove diventa la mantovana provinciale omonima.

La vecchia statale 482, adesso Sp 25 sino a Correggioli ha un minimo di segnaletica. Solo il ponte sul Po Castelnovo Bariano-Sermide sembra figlio di un dio minore.

 

Articolo di Lunedì 22 Giugno 2020

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