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SCUOLA ROVIGO

Disabilità a scuola, 42 genitori delle Bonifacio pretendono una sezione in più

Richiesta formale ai dirigenti dell'ufficio scolastico regionale e di Rovigo dei genitori degli studenti delle future classi prime della media dell'Ic Rovigo 1. Sette disabilità di cui tre gravi: la normativa prevede classi meno affollate

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ROVIGO - Sono 42 i genitori firmatari di una lettera inviata a Carmela Palumbo, dirigente dell’Ufficio scolastico regionale, e Roberto Natale, dirigente Ufficio scolastico Rovigo. Sono i genitori dei bambini delle classi V°A, V°B, V°C e V°D della scuola primaria “Giovanni Pascoli” che a settembre 2020 saranno in ingresso alle scuole medie Bonifacio.

Sono state pubblicate in questi giorni le composizioni delle classi prime della scuola di via della Costituzione con sette disabilità certificate di cui tre gravi in sole quattro sezioni. Chiedono ai responsabili che la decisione sia rivista, e che sia nuovamente valutata la richiesta della dirigente Maria Rita Pasqualin dando la possibilità all'Istituto di avere 5 classi prime per il prossimo anno scolastico.

"Abbiamo appreso - scrivono i genitori la cui lettere per conoscenza è inviata anche all'assessore regionale all'istruzione Elena Donazzan e all'assessore di Rovigo Roberto Tovo - con non poco stupore, notizie relative la composizione delle classi prime presso scuola secondaria di primo grado “Bonifacio” di Rovigo, Istituto comprensivo Rovigo 1. Grazie all'interessamento dei rappresentanti di Istituto, sappiamo che sono state assegnate 4 classi prime; tale assegnazione deve essere stata fatta sulla base dei dati numerici, del pregresso andamento scolastico e delle valutazioni complessive, senza tener conto delle specifiche esigenze.

Gli alunni iscritti al primo anno 2020/2021 sono 96 di cui 7 con disabilità certificata e di questi 3 con disabilità grave. Con la disponibilità da voi concessa, pari a 4 classi prime, l’istituto comprensivo dovrà pertanto definire classi così composte: classe 1°A - 24 alunni di cui 1 alunno handicap comma 1 e 1 alunno handicap comma 3; classe 1°B - 24 alunni di cui 1 alunno handicap comma 1 e 1 alunno handicap comma 3; classe 1°C - 24 alunni di cui 1 alunno handicap comma 3; classe 1°D - 24 alunni di cui 2 alunni handicap comma 3".

"Per una corretta gestione delle stesse classi, dei numerosi alunni iscritti e viste le funzioni che in esse devono essere svolte, la dirigente Pasqualin aveva giustamente richiesto, con apposita nota, la possibilità di poter comporre cinque classi prime. La richiesta nasceva anche dalla necessità di poter meglio ripartire i ragazzi che hanno particolari esigenze e gli insegnanti ad essi legati". I genitori citano le fonti normative che indicano come la presenza di ragazzi con disabilità sia da favorire in classi che abbiano un numero massimo di alunni non superiori a 20 alunni. "La domanda presentata dalla dirigente, ovvero le 5 classi, - proseguono - trovava origine anche dal punto di vista normativo, in quanto il Dpr n. 81/2009 all’articolo 5 “Classi con alunni in situazioni di disabilità” prevede “le classi iniziali delle scuole di tutti i gradi di istruzione e le sezioni della scuola dell’infanzia, che accolgono alunni con disabilità, sono costituite, di norma, con non più di 20 alunni”.

Tutto ciò sta accadendo inoltre in un periodo particolare della vita sociale e scolastica quando le indicazioni del Governo per evitare la diffusione del contagio da Coronavirus indicano esplicitamente i non assembramenti.
"Inutile sottolineare che in questo periodo esiste anche la specifica necessità di non creare assembramenti di più persone all'interno dello stesso ambiente, e di non creare situazioni di potenziale pericolo. Certamente avere 24 alunni, più 3 insegnanti, in una unica classe, va ben oltre quel limite. Le classi che di fatto imponete saranno di 27 persone". "La risposta che avete dato alla Dirigente, negando la possibilità di avere una classe prima in più, purtroppo rischia di rivelarsi un danno verso gli alunni che hanno più bisogno di assistenza e di attenzione. Di conseguenza tutte le classi prime rischiano di avviare l'anno scolastico con una forte pressione e con potenziali disagi, sia per problematiche logistiche ed organizzative, sia per la compresenza in classe di 27 persone, tra alunni e docenti".

"Chiediamo pertanto - concludono - che la vostra decisione sia rivista se così non fosse, vi chiediamo di trasmetterci delle risposte precise ed esaustive, in quanto essendo voi i responsabili dei Servizi per l'istruzione, per la provincia di Rovigo e per la Regione Veneto, dovrete giustificare questa scelta di fronte ai genitori che utilizzano il servizio scolastico".
Articolo di Martedì 23 Giugno 2020

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