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PARITÀ DI GENERE

Prestigioso traguardo del liceo Paleocapa con il suo spettacolo teatrale al premio nazionale

Al premio "Sulle vie della parità" Il lavoro del liceo di Rovigo si è classificato secondo. Lavoro guidato dalla professoressa Rosanna Beccari e diretto dal regista Mattia Ciro Gonano

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ROVIGO - Quasi un record: due prestigiosi premi nella stessa settimana. Il medagliere del liceo Scientifico di Rovigo, dopo l’ambito primo posto nella sezione “Musica” del concorso regionale per la “Tutela e Valorizzazione della Cultura e Lingua Veneta”, si è arricchito di un nuovo riconoscimento. Si è infatti piazzato al secondo posto del concorso nazionale “Sulle vie della parità”, alla settima edizione, con lo spettacolo del Laboratorio teatrale d’Istituto “Vasandhi – La primavera della libertà”, liberamente tratto dal libro “Vasandhi-Schiava in India, Schiava in Italia” dello scrittore rodigino Rinaldo Boggiani. La pièce inedita, che ha debuttato proprio un anno fa a fine maggio al teatro Don Bosco, è il frutto della creatività sinergica del gruppo teatrale, composto da una trentina di studenti di classi prime, seconde, terze, quarte e quinte del liceo Paleocapa, sotto la guida del regista Ciro Mattia Gonano e della professoressa Rosanna Beccari.


“La tematica della discriminazione di genere viene ben rappresentata attraverso uno spettacolo teatrale di qualità che ha permesso di far conoscere il problema sul territorio” si legge nella motivazione. “Il lavoro, che si avvale di percorsi artistici espositivi, vuole far riflettere – prosegue la nota - in particolare sulla discriminazione di genere che persiste in ogni luogo. La protagonista dello spettacolo riesce a superarla conquistando la libertà. Lo spettacolo ha ottenuto un grande successo per l’impegno profuso da protagonisti e protagoniste, per la parte grafica ben curata ma forse anche per il riscatto conseguito dalla giovane indiana. Una speranza e un auspicio per un futuro migliore per tutte e tutti”. 

La giuria dell’importante concorso per le scuole, ideato da Toponomastica femminile, presieduta da Gabriella Anselmi, presidente nazionale Fildis (Federazione Italiana Laureate e Diplomate Istituti Superiori) di Roma, era composta da Maria Rosa Del Buono, psicologa e formatrice di Milano, Loretta Junck, componente del “Comitato dei lettori” del premio letterario Italo Calvino ed ex docente di lettere di Torino, Paola Malacarne, psicologa clinica e di comunità di Firenze. 

“Abbiamo partecipato con entusiasmo ogni anno fin dalla prima edizione al concorso – ha precisato la docente Beccari, referente provinciale di Tf – perché condividiamo la mission di educare le giovani generazioni alla parità di genere per la costruzione di un prossimo futuro finalmente libero da pregiudizi sessisti”.  Ed ogni anno per ben sette edizioni l’insegnante con varie classi del Paleocapa ha realizzato progetti innovativi, che hanno avuto il riconoscimento del concorso divulgando anche in Polesine la sensibilità su tali tematiche: da proposte di odonomastica femminile ad intitolazioni di rotatorie, alcune mostre sul ruolo della donna in passato ed un “Itinerario di genere di Rovigo” con tanto di targhe e qrcode, che presentano le figure alle quali il capoluogo ha dedicato delle strade.

Articolo di Mercoledì 24 Giugno 2020

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