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ECONOMIA

Selezione per individuare il manager del Distretto del commercio

Sette sono i Comuni della provincia di Rovigo coinvolti: Lendinara (capofila), Badia Polesine, Fratta, Giacciano con Baruchella, Lusia, Pincara e Villanova del Ghebbo e partecipano Confesercenti e Confcommercio polesane

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LENDINARA (Rovigo) – Il percorso per costituire il Distretto del commercio del Medio Alto Polesine, ha preso vita a fine 2017 ed era stato pensato dalla Regione veneta per rigenerare il tessuto urbano, rivitalizzandone la centralità, con lo sviluppo di idee a sostegno del commercio. Sette sono i Comuni coinvolti: Lendinara (capofila), Badia, Fratta, Giacciano con Baruchella, Lusia, Pincara e Villanova del Ghebbo e partecipano Confesercenti e Confcommercio polesane. La ripartizione delle spese è di 89mila euro, proporzionati al numero degli abitanti di ciascun comune. Con lo stesso criterio saranno distribuiti i 250mila euro che la Regione erogherà in due tranche (la prima a novembre di quest’anno). A Lendinara spetterebbero circa 89mila euro, a Badia poco inferiore ai 50mila euro fino ad arrivare ai 3mila di Pincara.

Oggi il ‘Distretto’ è giunto ai blocchi di partenza  e i sette Comuni cercano il manager che coordinerà le azioni per il rilancio del settore, particolarmente in difficoltà dopo le chiusure causate dall'emergenza sanitaria. Il manager sarà una figura cruciale che si occuperà della gestione, realizzazione e rendicontazione del progetto che dovrà concludersi  nel maggio del 2029 o, al massimo, a novembre di quell’anno. 

Per individuare il manager del distretto è stata indetta una selezione che scadrà alla mezzanotte di oggi e propone un compenso di 50mila euro a una persona laureata che abbia esperienza in attività di comunicazione e nei diversi ambiti tematici attinenti alle politiche attive del commercio, come supporto alle attività imprenditoriali, questioni economico-gestionali e politiche di sviluppo locale. Una commissione composta da tre rappresentanti di altrettanti Comuni la settimana prossima individuerà la persona da designare. Il manager il distretto del commercio Medio-Alto Polesine dovrà occuparsi soprattutto di lavori pubblici e di miglioramento del decoro urbano, in parte già realizzati, di attività di formazione rivolta ai commercianti e d’iniziative promozionali (ancora da programmare) per il commercio locale, come ha spiegato l'assessore al Commercio del Comune di Lendinara Franco Fioravanti.

Nel progetto Lendinara ha incluso la sistemazione di via Cavour, la messa in sicurezza statica dell'oratorio del Cristo, la realizzazione della pista ciclabile in riviera IV novembre, l'installazione di nuove telecamere e la sistemazione dei percorsi pedonali zona piazza Mario e largo Carducci, tutti già effettuati. “È possibile anche inserirvi extra bando iniziale, precisa Fioravanti le spesa per l’emergenza Covid-19”. Tra i progetti ancora da attuare a Lendinara c'è la riqualificazione dei vicoli del centro storico. Badia Polesine utilizzerà, invece, i fondi per il rifacimento delle facciate del museo Baruffaldi e la sistemazione piazza di Villafora, già fatti, oltre che per ridurre il costo dei parcheggi consentendo una sosta rapida per acquisti veloci in centro. A Fratta Polesine si parla della sistemazione della piazza e delle aree dedicate al mercato, di una app per per guidare i visitatori nel centro storico, di sistemazione del tratto della ciclabile Adige-Po e di iniziative che coinvolgano i ristoratori per valorizzare i piatti locali. Il distretto porterà a Giacciano fondi per il recupero delle ex scuole elementari e la sistemazione della pista ciclabile di Fossa Maestra, mentre per Villanova c'è in ballo soprattutto il recupero di un edificio da dedicare a un punto informativo sulla filiera commerciale e calzaturiera, interventi di arredo urbano e la progettazione per la piazza. Lusia userà i fondi per la già realizzata rotatoria tra le vie Marasso, Nenni, Gorzon e Martiri della Libertà, mentre a Pincara, infine, il contributo servirà tra l'altro a migliorare il tratto comunale della ciclabile Adige-Po, l'arredo urbano e un'area pic-nic.

Ugo Mariano Brasioli

 

Articolo di Mercoledì 24 Giugno 2020

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