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EMERGENZA SANITARIA FASE 3

Non abbassare la guardia. “Il virus è lo stesso, sono le distanze e gli isolamenti che fanno la differenza”

Luca Zaia, presidente del Veneto, fornisce il bollettino del Coronavirus e ospita Antonia Ricci e Calogero Terregino, due dottori dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Venezie

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VENEZIA MARGHERA - A fornire il bollettino sanitario del Coronavirus in Veneto è il presidente Luca Zaia nella giornata del 25 giugno dalla sede della Protezione civile regionale. “907.633 i tamponi eseguiti, 19.257 i positivi (+4), in isolamento 727 (-14 rispetto a ieri), ricoverati 192 (-24 rispetto a ieri), 11 in terapia intensiva (un solo Covid), 2006 morti (+2), dei quali 1426 in ospedale, 3.577 dimessi (+25)”.
Ospiti della conferenza stampa ci sono la dottoressa Antonia Ricci e il dottor Calogero Terregino dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Venezie. La dottoressa Ricci dà la bella notizia che le zanzare, sia tigre che comune, non sono vettori del Coronavirus.

Non abbassare la guardia
Zaia consiglia in vacanza di evitare le spiagge più frequentate. “Il coronavirus c'è ancora, non vorrei passasse l'idea che il pericolo è passato” afferma. Il presidente invita a mantenere le misure di protezione secondo le linee guida perché c’è il rischio che “il Covid vi crei guai e, ancora peggio, che andiate a portare il virus a qualche bimbo immunodepresso o ad anziani malati che non possono permettersi di avere il virus”. La sanità del Veneto è in assetto di guerra: “Il nostro staff è oggi pronto per una reinfezione”. Zaia teme che dismettere la conferenza stampa quotidiana faccia passare il messaggio che il pericolo è finito. “Abbiamo pronte altre ordinanze” dice.

Autonomia e Fratelli d’Italia
Sul caso che sta coinvolgendo Zaia con Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, il presidente leghista è sereno: “Fratelli d'Italia ha votato l'autonomia in Veneto, per cui non ci sono mai stati problemi - Mi spiace che Giorgia Meloni stia dando una lettura distorta del dibattito. È ragionevole e legittimo che il governatore del Veneto ponga la questione dell'autonomia, ma non perché sia un mio pallino, ma perché l'hanno votata oltre 2 milioni e mezzo di veneti. Non accetto che si contrapponga l'autonomia al tricolore, l'autonomia è prevista dalla costituzione”.

Mascherine a scuola?
“Il mondo della scienza non è ancora d’accordo sull’uso delle mascherine a scuola. Sono legittime interpretazioni diverse ma anche che noi amministratori non possiamo buttare una monetina in aria per dire chi ha ragione: mettetevi nei panni di un'Amministrazione che deve fare un piano di sanità pubblica”.
Zaia lancia una sfida al mondo della scienza: “Quando dichiarano qualcosa, ci dicano anche cosa bisogna fare. Mi piacerebbe  sentire l'opinione sulle mascherine in aula a scuola, ma schierarsi oggi è difficile, come lo è stato il 3 febbraio di fronte alla decisione di mandare in isolamento fiduciario le persone provenienti dalle zone infette della Cina”.

“Il virus è lo stesso, sono le distanze e gli isolamenti che fanno la differenza”
Antonia Ricci e Calogero Terregino hanno sequenziato l'intero genoma del virus Sars-CoV-2 responsabile dei casi di Covid in Veneto. “Ci occupiamo delle malattie che dagli animali si trasmettono all'uomo. Ogni malattia infettiva dipende dall'ospite, dal patogeno e dall'ambiente e questi tre elementi influenzano il virus”. “Ora - prosegue la dottoressa Ricci - il virus è sempre lo stesso, ma con il lockdown abbiamo cambiato l'ambiente. Tutte le persone ammalate sono isolate, sono aumentate le distanze tra le persone, quindi la carica virale è diminuita”. L'Istituto Zooprofilattico sperimentale della Venezie sta anche facendo uno studio che dimostra che le zanzare non sono in grado di trasportare il virus. “Però attenzione - ribadisce la dottoressa -, non ci sono evidenze scientifiche che il virus sia cambiato, quindi ha ragione il presidente Zaia quando dice che non bisogna abbassare la guardia”.
“In mancanza di evidenze scientifiche - spiega Terregino - che dimostrino che il virus si è attenuato riteniamo di mantenere le limitazioni, bloccando i malati gravi e isolando il virus”. L’istituto zooprofilattico sta studiando anche come si comporta con gli animali, ci sono casi di cani e gatti contagiati, ma sono vittime e non trasmettono il virus all’uomo.



 
Articolo di Giovedì 25 Giugno 2020

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