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COMUNE

Il progetto: un museo legato al territorio e il recupero del patrimonio esistente

La Giunta Comunale di Polesella (Rovigo) ha approvato un programma di recupero e valorizzazione del proprio patrimonio culturale, ambientale e documentario  

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POLESELLA (Rovigo) - Polesella come comune e come territorio ricco di storia e di tradizioni, ha la possibilità di vedere recuperato e valorizzato il proprio patrimonio culturale, ambientale e documentario con una serie di azioni semplici, non necessariamente da mettere in campo tutte o contemporaneamente, e che sono finalizzate anche alla promozione territoriale, a costruire luoghi di visitazione per un turismo sostenibile o di prossimità. La Giunta Comunale ha approvato, giovedì scorso, un piano che prevede alcune linee di indirizzo che sono soggette a verifica di possibilità di investimento, al coordinamento tra uffici comunali, alla possibile partecipazione a bandi, allo sviluppo di collaborazioni tra il Comune di Polesella e altri enti, istituzioni, o associazioni. 

La sala consigliare del Municipio diventa sala degli antichi manifesti. Recuperare alcuni manifesti (presumibilmente una decina) attraverso donazioni o tramite reperimento nell’archivio comunale e scegliere una linea di cornice univoca per collocarli nella sala consigliare del Comune, con una didascalia di spiegazione. La sala consigliare del Municipio può essere valorizzata, visitata, portando il ricordo di episodi e momenti chiave della storia del territorio. Una targa affissa all’ingresso presenterà l’intitolazione della sala. Sarebbe interessante collocare anche una lastra di plexiglass con incisi i nomi di tutti i sindaci di Polesella e il relativo periodo di carica. 

Supportare l’Istituto Comprensivo nel recupero dell’Archivio della scuola. L’Istituto Comprensivo, con l’aiuto degli studenti e il prezioso coordinamento della professoressa Laura Fasolin e il supporto del professor Moreno Gnani, ha già avviato il riordino e la catalogazione dell’archivio della scuola che riporta preziosa documentazione anche sulla scuola di avviamento professionale. Il percorso va concluso. Il materiale catalogato potrà essere oggetto di studio, ma anche di promozione attraverso mostre. 

Utilizzare le pareti del Municipio per gigantografie della Polesella storica. Diversi spazi vuoti delle pareti municipali possono essere utilizzate per collocare delle gigantografie di Polesella storica. Si tratterebbe della possibilità di alimentare il ricordo del paese com’era prima degli stravolgimenti seguiti all’alluvione del 1951 dando anche una veste grafica più accattivante alla casa municipale. 

Realizzare e uniformare cartellonistica e pannelli informativi turistico culturali. Presso i luoghi principali e di visitazione del paese sarebbe importante collocare pannelli e cartellonistica storico turistica uniformata anche con immagini storiche del paese. A titolo esemplificativo e non esaustivo potrebbero essere valorizzati: municipio, ville, piazza principale, ex ponte in chiatte, ex ponte di Brusco, chiesa parrocchiale, chiesa di Raccano, aree ex fossa, area ex sostegno, palazzi storici e altri.

Polesella in cartolina. Realizzare un concorso fotografico aperto per scegliere 3-4 immagini simbolo del paese finalizzandole alla realizzazione di cartoline cartacee e digitali che possano servire per una commercializzazione a fini turistici o per progetti specifici che creino anche collegamenti e collaborazioni con la rete di emigrati di Polesella in Italia e all’estero. 

Un concorso di idee per il recupero di Casa Selmi. Casa Selmi, di proprietà dell’Opera Pia Pietro Selmi, è ormai un rudere. L’Amministrazione Comunale e i vertici dell’Opera Pia hanno sottoscritto un protocollo d’intesa finalizzato al recupero delle memorie dei Selmi. Occorre esplorare le possibilità legate a questa opportunità, magari anche attraverso un concorso di idee per salvare e recuperare la villa cadente. 

Un museo legato al territorio. Realizzare un museo legato alle tradizioni e alla storia del territorio, alla civiltà contadina o alla guerra combattuta (vedasi ad esempio gli aerei perduti) può essere una bella occasione per costruire spazi di visitazione e turistici. Il recupero dello scavo di “Villa dei marmi”. Villa dei marmi potrebbe essere una scoperta archeologica di amplissimo rilievo se potrà portare all’identificazione di elementi di legame con la nostra storia antica. 

“Abbiamo varato un primo programma di massima - commenta Il sindaco Leonardo Raito, che gestisce il referato alla cultura - che potrà essere implementato sulla base di occasioni nuove e di progettualità che possano via via aggiungersi, oltre che del reperimento di fondi attraverso bandi e linee di finanziamento. È un piano di azioni positive e propositive che consideriamo aperto all’apporto di associazioni, istituzioni ed enti di promozione, oltre che di privati che vogliano investire in cultura e valorizzazione territoriale”.  

Articolo di Venerdì 26 Giugno 2020

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