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#elezioniVENETO2020

La proposta: spostare i seggi dalle scuole ad altri edifici pubblici

Daniela Sbrollini, senatrice di Italia Viva. propone a tutti i Governatori delle Regioni, Veneto incluso, di chiedere al Governo di non chiudere le scuole per le elezioni di settembre

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ROVIGO - “Una  proposta a tutti i candidati presidenti di regione, un documento entro il 19 luglio con tutte le sedi per votare a settembre, liberando le scuole" la proposta di Daniela Sbrollini, senatrice di Italia Viva.

Da ieri abbiamo certezza che le scuole riaprono finalmente il 14 Settembre (LEGGI ARTICOLO) . Da settimane si discute della assurdità della necessità di riaprirle e dopo 5 giorni richiuderle per ospitare i seggi elettorali per le elezioni amministrative, regionali e per il referendum.

"Possiamo passare dalle parole ai fatti, - afferma Daniela Sbrollini, senatrice veneta di Italia Viva,- se io fossi candidata alla presidenza della Regione Veneto, il primo atto che proporrei immediatamente a tutti i candidati presidenti di tutte le coalizioni della mia Regione e a tutti quelli delle altre regioni al voto sarebbe di preparare un documento unico da inviare al Ministro dell'interno, Lamorgese. Un documento che ci impegneremo a completare entro e non oltre il 19 luglio (a 60 giorni dal voto) per presentare tutte le sedi istituzionali e di proprietà pubblica utilizzabili nei territori al voto come sedi straordinarie per le operazioni elettorali. In questo modo offriremmo al Governo una alternativa concreta e non una semplice richiesta e libereremmo le scuole che da ieri sappiamo finalmente che riaprono le porte ai nostri bambini e ragazzi dal 14 settembre e che sarebbe veramente inconcepibile che fossero chiuse dopo pochi giorni per il voto. In tanti hanno già sollevato il problema ma la mia proposta è di passare da una legittima richiesta a una concreta soluzione che possiamo e dobbiamo trovare tutti insieme sui territori e secondo me anche in tutta Italia, visto che ovunque si vota per il referendum e in moltissimi comuni per le amministrazioni locali. Se questa soluzione concreta viene costruita puntualmente e per tempo da parte di tutti i candidati presidenti delle 7 regioni al voto acquista ancora più forza e credibilità. Possiamo farlo. Dopo tanti mesi lontani dalle aule a causa della pandemia sarebbe una vera assurdità togliere anche solo un giorno ai bambini e ai ragazzi a scuola. E la soluzione è a portata di mano”.

Articolo di Sabato 27 Giugno 2020

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