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FASE 3

Il Governo finanzia i centri estivi

135 milioni previsti dal decreto Rilancio ai Comuni per il potenziamento dei centri estivi, a Rovigo capoluogo ben 88 mila euro 

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ROVIGO - Il potenziamento dei centri estivi organizzati dai Comuni sarà sostenuto dallo Stato. Il Dipartimento della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri sta erogando i 135 milioni previsti dal decreto Rilancio (art. 105) ai Comuni che hanno offerto la disponibilità di organizzare attività per i minori tra i 3 e i 14 anni nei mesi da giugno a settembre 2020.

Diversi i comuni coinvolti in provincia di Rovigo. “A questi fondi si aggiungerà un successivo riparto - sottolinea Diego Crivellari - destinato al contrasto della povertà educativa e ad aumentare le opportunità culturali e educative dei minori. L’iniziativa del governo risponde a più esigenze: consentire ai genitori di riprendere a lavorare dopo molte settimane di chiusura; alleggerire i costi dei centri estivi sia per chi li organizza, i Comuni, sia per chi ne usufruisce, le famiglie; aumentare il numero di centri disponibili, in considerazione delle precauzioni e dell'impossibilità di frequentazione dello stesso numero di bambini previsto negli anni precedenti. È importante dunque che le famiglie vengano sostenute, perché il contributo di lavoratrici e lavoratori alla ripresa sarà decisivo”.

Ricordiamo poi che le famiglie possono richiedere il bonus baby sitter o per il centro estivo stabilito dal governo con il Decreto Rilancio e che ogni nucleo familiare può vedersi riconosciuto un contributo fino a 2.000 euro. Le attività potranno essere realizzate al più presto e gli interventi saranno attuati dai singoli Comuni anche in collaborazione con enti pubblici e con enti privati, con particolare riguardo a servizi educativi per l'infanzia e scuole dell'infanzia paritarie, a scuole paritarie di ogni ordine e grado, a enti del terzo settore, a imprese sociali e a enti ecclesiastici e di culto dotati di personalità giuridica. “I criteri di ripartizione dei finanziamenti - conclude Crivellari - sono basati sulla popolazione di bambini e minori tra i 3 e i 14 anni presente in ciascun Comune”.

PROVINCIA di Rovigo:
Adria: 31.600 euro
Rovigo: 88.232 euro
Badia Polesine: 18.626 euro
Lendinara: 20.619 euro
Porto Tolle: 14.132 euro
Occhiobello: 25.133 euro
Taglio di Po: 13.420 euro
Ariano: 5.897 euro
Rosolina: 11.204 euro
Villadose: 8.418 euro
Porto Viro: 23.018 euro
Arquà: 4.636 euro
Bagnolo Po: 2.480 euro
Bergantino: 4.819 euro
Bosaro: 3.050 euro
Calto: 1.281 euro
Canaro: 4.697 euro
Castelguglielmo: 3.029 euro
Castelmassa: 7.727 euro
Castelnovo B.: 5.409 euro
Ceneselli: 3.090 euro
Ceregnano: 5.693 euro
Corbola: 4.066 euro
Costa: 3.965 euro
Crespino: 2.480 euro
Ficarolo: 2.785 euro
Fiesso U.: 6.812 euro
Frassinelle: 2.033 euro
Fratta: 4.249 euro
Gaiba: 1.789 euro
Giacciano: 3.883 euro
Loreo: 4.941 euro
Lusia: 5.876 euro
Melara: 2.643 euro
Papozze: 1.565 euro
Pincara: 1.565 euro
Polesella: 6.669 euro
Salara: 2.257 euro
S. Martino di V.: 6.771 euro
Stienta: 5.897 euro
Trecenta: 3.924 euro
Villamarzana: 2.155 euro
Villanova del G.: 3.558 euro

Articolo di Sabato 27 Giugno 2020

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