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POLITICA ADRIA

Doati: Chi pretende rispetto, lo deve dare. Domeneghetti lo deve tenere a mente

La minoranza di Corbola (Rovigo) chiede maggiore attenzione alle parole da usare, da parte della maggioranza, che sembra insofferente verso il comportamento composto di tale opposizione

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CORBOLA (Rovigo) - Il capogruppo della minoranza del consiglio comunale di Corbola, Rossano Doati, risponde con questo comunicato stampa alle lettere dell’assessore Crepaldi e della consigliera Lescio lette nel consiglio comunale dello scorso otto maggio.

“Mi fa piacere che l’assessore Crepaldi richiami tutti, “minoranza e maggioranza”, a regole generali di rispetto civile e di educazione. Mi fa meno piacere sapere che la stessa Crepaldi si riferisca solo a me per quello che ho detto in consiglio, peraltro senza offendere nessuno. Io ho semplicemente detto che la mia disponibilità di tempo è poca rispetto a quella del sindaco, che invece mi sembra molto più ampia".

Sottolineando poi: "Per questo motivo ho chiesto più volte, inascoltato, qualche giorno di preavviso in più per la convocazione del consiglio comunale al fine di avere la possibilità di leggere con attenzione tutti i documenti. Mi dispiace soprattutto perché la stessa Crepaldi, come pure la Lescio nella sua lettura che più avanti commenterò, parla di rispetto reciproco tra maggioranza e minoranza ma richiamano solo la minoranza, nello specifico me ad un comportamento “civile”.
 
"Chi pretende rispetto deve dare rispetto. Troppo facilmente si sono dimenticate che in quasi tutti i consigli comunali fatti fino ad oggi, noi della minoranza, io in special modo, abbiamo dovuto sopportare le cattive abitudini del sindaco, che si permette di ridere in faccia a chi parla o girarsi a parlare con il vice sindaco sempre mentre la minoranza sta parlando, denotando poca sensibilità istituzionale ma soprattutto in spregio all’educazione ed al senso civico, atteggiamento questo che merita di essere sicuramente censurato".

Proseguendo: "Nelle molte occasioni in cui ciò è accaduto io personalmente mi sono limitato a sospendere le mie esposizioni, nell’attesa dell’attenzione del sindaco, mentre la nostra consigliera Bovolenta lo ha sempre richiamato. Nella lettera letta dalla consigliera Lescio, lei dice che vuole difendere l’onore ed il rispetto che io avrei leso con le mie parole. Probabilmente, sollecitato dal sindaco ad alzare la voce (della quale in quella occasione ero carente per raucedine), nella mia esposizione ho dato l’impressione di essere alterato: ma non è mai stato e non è nella mia indole offendere nessuno".

"Però, come ho detto precedentemente, ho sopportato a lungo atteggiamenti e comportamenti poco consoni nell’aula del consiglio comunale. Io credo fermamente nella democrazia e nella mia vita ho sempre sostenuto che il dialogo risolve molti problemi, tranne che con le persone che “non vogliono sentire” e appunto nel dibattito franco tra più persone penso che non ci si debba scandalizzare se qualcuno invita a “tirare fuori gli attributi”.

"Io personalmente mi scandalizzo se qualcuno discrimina tra donne e uomini, pensando che gli uomini siano superiori e questo è accaduto nella recente campagna elettorale; mi scandalizzo quando si dà collaborazione che non viene mai accettata, quando si pensa che la ragione sia solo da una parte, alzando barriere con gesti, con parole e anche con risposte mai date".

Concludendo: "Faccio notare alla consigliera Lescio che ancora una volta si è persa una occasione per vedere la trave nel proprio occhio e si è evidenziato solo la pagliuzza nell’occhio del “nemico”. Per quanto riguarda la collaborazione da parte della minoranza, sollecitata dalla consigliera Lescio, le ricordo che sono agli atti le nostre richieste di collaborazione alla maggioranza, cassate o mai discusse. Inoltre le faccio presente che tra le parti non ci deve essere un “gioco” come lei dice, ma un serio confronto.

"Concludo richiamando sempre la consigliera Lescio a misurare le parole, in quanto la stessa lascia pensare che la minoranza abbia parlato di interessi personali della
maggioranza nella cosa pubblica: nessuno della minoranza ha mai detto cose di questo genere. Dal momento che con questa lettera ha voluto dare lezione di
democrazia a noi della minoranza, siamo sempre disponibili ad un confronto per chiarirci e per chiarirle le idee.”
Articolo di Domenica 28 Giugno 2020

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