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ANZIANI

Interrogazione urgente sulla climatizzazione alla Casa del Sorriso

E’ solo questione di autorizzazioni sanitarie all’accensione, ma intanto gli anziani ospiti della Casa del Sorriso di Badia Polesine (Rovigo) sono senza aria condizionata, e ci sono 33 gradi

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BADIA POLESINE (Rovigo) – Idana Casarotto ha depositato un’interrogazione urgente all’attenzione del Sindaco, contando di ricevere risposte già nella seduta del Consiglio comunale di domani sera, in cui chiede  chiarimenti sulla spiacevole situazione del mancato funzionamento della climatizzazione alla Casa del Sorriso, segnalato dal Comitato dei familiari in data odierna su facebook, affinché il problema venga risolto nel minor tempo possibile.

I familiari lamentano che “… il condizionamento dei locali dell'intera struttura non è ancora entrato in funzione e la situazione è molto pesante”.

“Si tratta di una criticità importante”, sostiene la consigliera di Adesso Badia, tanto più che la temperatura esterna è attorno ai 33 gradi. Idana riferisce delle esternazioni raccolte da alcuni familiari che lamentano di come il ricambio d’aria notturno non sia sufficiente per alleviare le sofferenze degli ospiti dovute all’elevata temperatura.

“Come gruppo consiliare chiediamo pertanto di avere dei precisi riferimenti sulla attuale dell’impianto di condizionamento situazione preso atto che già in passato ha sofferto di altre problematiche e di sapere se è stato adeguato alle norme previste dai protocolli sanitari anti Covid-19, restando in attesa di conoscere le motivazioni della mancata accensione dello stesso”.

I vertici della Casa del Sorriso, hanno spiegato di essere in attesa di una decisione in merito da parte delle competenti autorità sanitarie, per avere il via libera all’accensione degli impianti oggi impedita proprio per le norme cautelative anti corona-virus emanate dall’istituto Superiore di Sanità. Ad oggi l’unico ricircolo d’aria consentito è quello “naturale”. Già da tre settimane l’Amministrazione di è attivata per capire come muoversi e la stessa ditta che ha in gestione tutta l’impiantistica (la Ranzato di Padova) ha confermato l’impasse normativo. Si resta perciò in attesa dell’emanazione di linee guida da parte del Dipartimento regionale di prevenzione.

La situazione in casa di riposo pertanto è la seguente: per il padiglione C è stato effettivamente ordinato un nuovo gruppo frigo che arriverà a fine luglio, mentre per i padiglioni A e B (che per altro ha solamente condizionatori a split) è solo questione di autorizzazioni sanitarie all’accensione.

Domani vedremo se il Primo cittadino confermerà la situazione.

Ugo Mariano Brasioli

 

 

 

 

Articolo di Lunedì 29 Giugno 2020

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