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POLITICA

Maggioranza allineata e compatta sullo smantellamento di Consvipo

Non c’è pace fra Gilberto Bianchini e il sindaco di Trecenta (Rovigo) Antonio Laruccia, anche sullo scioglimento del Consvipo

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Bianchini e il sindaco Laruccia

TRECENTA (Rovigo) – Non c’è pace fra Gilberto Bianchini e il sindaco Laruccia. Questa volta il capogruppo di minoranza se la prende per l’atteggiamento assunto dal gruppo di maggioranza che ha votato “supinamente” e forse senza capire l’ordine del giorno del primo cittadino in merito allo scioglimento di Consvipo. In effetti, all’Assemblea dei Rappresentanti gli Enti Locali Soci del Consorzio per lo Sviluppo del Polesine, svoltasi il 21 febbraio scorso con la presenza di 23 Soci su 50, è stato deliberato di: “Procedere all’anticipato scioglimento del Consorzio per lo Sviluppo del Polesine prima della scadenza naturale fissata al 21 luglio 2027” e di “trasmettere il provvedimento agli Enti soci per l’adozione da parte dei rispettivi Consigli”.

Tuttavia, per il Consiglio Comunale di lunedì 22 giugno, Gruppo Consiliare della Lista Civica “Insieme per Trecenta” aveva presentato in merito un proprio documento politico con dichiarazione di voto, del tutto ignorato dal sindaco Laruccia.

In quel documento la minoranza, dopo avere analizzato l’estratto dei verbali dell’Assemblea Consorziale e pur valutando legittime le considerazioni espresse dai vari Soggetti Istituzionali che hanno definito la fine del Consorzio per lo Sviluppo del Polesine perché ritenuto “… non più attivo e propulsivo”, riteneva possibile individuare fra le forze politiche, i Comuni e la Provincia, le condizioni politico-amministrative ed economiche per rigenerare il Consorzio con nuove finalità ed obiettivi. Il Consvipo sarebbe potuto diventare lo strumento di tutti i Comuni per uno sviluppo equilibrato del territorio, soprattutto in questa fase particolare in cui sedici Comuni saranno investiti direttamente dalle scelte operative della Zona Logistica Semplificata che il tavolo regionale, nei prossimi mesi, andrà a definire. Il Consorzio, avrebbe potuto essere individuato come l’Ente gestore e pianificatore degli interventi strutturali programmati. Per questo motivo il Gruppo Consiliare “Insieme per Trecenta” ha votato contro lo scioglimento del Consorzio che, catapulta la Provincia di Rovigo indietro di alcune decine d’anni. Non a caso, prosegue la nota, otto Comuni sui 23 presenti, (Ariano Polesine, Arquà Polesine, Canda, Costa di Rovigo, Frassinelle Polesine, Pettorazza Grimani, Rovigo e Taglio di Po), pari un terzo dei Comuni, non erano d’accordo ed ha votato contro lo scioglimento.

Di fronte ad un argomento così importante per il futuro sviluppo infrastrutturale di tutti i Comuni della Provincia, quindi anche di Trecenta, però nessun Consigliere Comunale di Maggioranza si è sentito in dovere di intervenire per capire meglio tutto il percorso che è stato costruito in questi ultimi anni a supporto della proposta di scioglimento anticipato di Consvipo. Invece, lamenta Bianchini, dopo l’intervento della Lista Civica, i Consiglieri di Maggioranza si sono tutti allineati all’alzata di mano del Sindaco Laruccia per l’approvazione della delibera.

Ugo Mariano Brasioli

 

Articolo di Lunedì 29 Giugno 2020

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