Condividi la notizia

POLITICA

Nessun contributo del Comune alle famiglie per l’animazione estiva

I Consiglieri di Minoranza del Comune di Ficarolo (Rovigo) contestano le rette per l’animazione estiva e l’ubicazione del mercato settimanale

0
Succede a:

FICAROLO (Rovigo) - I Consiglieri di Minoranza del Comune di Ficarolo Eveleen Bonfatti, Marco Martini e Manuela Nicoletti contestano al Sindaco Pigaiani, con una nota scritta, i corrispettivi chiesti alle famiglie per l’animazione estiva 2020. La gestione dell’animazione, affidata con delibera di Giunta del 10 giugno scorso all’UISP di Rovigo con l’utilizzo gratuito degli spazi prevede un esborso delle famiglie di 250 euro al mese (per tempo il pieno) e 200 euro al mese (per quello parziale), un importo ritenuto esagerato confrontandolo con quanto invece richiesto da altri Comuni.

“Il mese scorso volevamo presentare alla Giunta una proposta in merito all’Animazione Estiva, ma abbiamo poi deciso di aspettare la vostra delibera in quanto, di solito, rispondete che ci avevate già pensato e che non era necessaria la nostra proposta” dicono i consiglieri nella nota che prosegue: “ … purtroppo abbiamo verificato che non avevate pensato di dare un contributo più significativo alla UISP per diminuire i costi, penalizzando le famiglie ficarolesi con figli e quel bisogno di socialità dei bambini dopo tanti mesi di isolamento”. Evidentemente, è l’amara conclusione, per l’Amministrazione questa non è una priorità.

Inoltre, con ordinanza 25 giugno il Sindaco ha pensato bene di chiudere fino al 28 agosto il parco della Villa Gilioli, “ … dimenticando clamorosamente le esigenze di ragazzi e bambini che non andranno al Campo Estivo e che non sapranno dove ritrovarsi nei mesi di luglio e agosto”.

Nella concezione del Sindaco, secondo i firmatari, Ficarolo ha evidentemente bimbi e ragazzi di serie A e altri di serie inferiore: “Un messaggio dall’alto valore educativo”.

Il gruppo ritiene invece che sarebbe stato opportuno che la Giunta avesse contribuito con un importo più sostanzioso per i frequentanti l’Animazione, portando il contributo delle famiglie ai livelli dei Comuni limitrofi, riservando il parco di villa Gilioli a quelli che non possono permettersi di pagare.

La richiesta avanzata, in attesa di una risposta ufficiale nel prossimo Consiglio Comunale, è quella di modificare la delibera di Giunta stanziando maggiori risorse e di revocare l’ordinanza del 25 giugno.

L’altro punto contestato a Pigaiani è quello relativo all’inspiegabile ragione razionale per la quale per garantire la “salute” dei propri cittadini (attraverso il  rispetto del distanziamento fra le persone) l’Amministrazione si ostini a mantenere il mercato settimanale ammassato in via Cesare Battisti e in parte del piazzale degli Istituti Polesani. Le stazioni di vendita sono più vicine le une alle altre, rispetto a Piazza Marconi, inoltre i cittadini, obbligando chi percorrere via C. Battisti a non rispettare le distanze, tanto più che non è garantita un’unica entrata e un’unica uscita, come sarebbe previsto. Ovviamente i tre firmatari chiedono di ripristinare l’ubicazione del mercato nella sua sede naturale (P.zza Marconi e via Cesare Battisti) fin dal prossimo giovedì e anche in questo caso, invocando l’art. 48 del Regolamento del Consiglio comunale, che il Sindaco dia spiegazioni.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Lunedì 29 Giugno 2020

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Cronaca

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it