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FUNERALE CAVARZERE

Il vescovo Tessarollo ricorda Stefano Trovò, l'amico di tutti. "Esempio di bontà"

Celebrato all'aperto, nel centro dei padri canossiani di San Pio X di Cavarzere, il funerale del 20enne che ha perso la vita nell'incidente in moto ad Adria (Rovigo)

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CAVARZERE (Venezia) - Tante, tantissime persone (più di 400) per salutare Stefano Trovò una ultima volta. Il ragazzo è stato vittima di una tragica caduta (LEGGI ARTICOLO) ed è deceduto venerdì scorso 26 giugno ad Adria. La cerimonia funebre si è svolta all'aperto nel centro dei padri canossiani di San Pio X di Cavarzere.

Presente era il vescovo della diocesi di Chioggia Adriano Tessarollo, che ha iniziato dicendo: "Ai tuoi fedeli il Signore la vita non toglie ma è trasformata". "Stefano l'amico di tutti e qui al patronato si è sempre distinto per la sua bontà".
"La tua vita viene trasformata da luce del Signore. In questo momento l'atteggiamento giusto è il silenzio per riflettere tutti assieme. Le parole della fede sono indispensabili per capire".


Durante la Santa Messa è tanta l'emozione e arriva anche l'omelia sempre del vescovo Tessarollo: "Poche sono le parole le parole da spendere. Da ragazzi giovani abbiamo sempre tanta voglia, tanta forza ed è la debolezza del tempo presente. Siamo segnati sempre dalla fragilità, da quella umanità che è difficile da comprendere".

Infine è don Andrea che legge una lettera della mamma e del papà: "Ciao Stefano mio piccolo grande amore, sei già in paradiso, siamo orgogliosi di te per tutto quello che hai fatto, sei cresciuto nel prato del patronato. Adesso sei con Gesù, tuo fratello". "Ora da là su dacci la forza. Ci manchi. Ti vogliamo bene, la tua mamma e il tuo papà".
Articolo di Martedì 30 Giugno 2020

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