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IL CASO

Motocross: Pavan e residenti sul piede di guerra 

Il Comitato lasciateci respirare ha già promesso che tornerà a chiedere l'intervento del Prefetto, in consiglio comunale a Lendinara (Rovigo) erano presenti anche i residenti che abitano vicino alla pista abusiva di motocross

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LENDINARA (Rovigo) – Nell’ultimo consiglio comunale di giovedì 25 giugno, convocato per volontà della minoranza e del suo capogruppo Alessandro Ferlin, il question time sulla ‘due giorni Enduro’ del 30 e 31 maggio scorso, con possibile replica l’11 e 12 luglio prossimi, in località Pradespin a Campomarzo, presentata dal consigliere Fabrizio Pavan,  ha visto la presenza rumorosa in aula di alcuni residenti intorno alla pista abusiva di motocross, parsi visibilmente contrariati dalle imbarazzate risposte del sindaco Luigi Viaro. 

Il punto contestato è quello riguardante l’incoerente autorizzazione in deroga all’uso di un luogo già chiuso da ordinanza sindacale, trattandosi di pista abusiva su terreno agricolo di proprietà privata e sulla quale pendono una sentenza del TAR e una serie di denunce e diffide portate avanti anche dal comitato Lasciateci Respirare.

Il Sindaco ha difeso la liceità del provvedimento, visto il parere favorevole del Responsabile del IV settore, in quanto l’utilizzo era estemporaneo e non implica la trasformazione d’uso di quell’area, “… senza contare che c’era una richiesta della Consulta per dare spazio a quelle attività, per cui capisco il disagio soggettivo di alcune persone, ha ammesso Viaro,  ma dal punto di vista formale abbiamo agito nella legalità” promettendo che sarà fatta una relazione.

Molto insoddisfatto Pavan, che ha replicato “C’erano più di 60 persone e numerosi camper (v. foto) per cui è difficile pensare che si trattasse solo di un allenamento come sostenuto dall’ordinanza e, in ogni caso non è stata rispettata la legge, senza contare che gli utilizzatori non hanno ripristinato l’area utilizzata come da sentenze del TAR”. 

“I residenti sono esasperati, riferisce Pavan, non ho niente contro il motocross ma le regole se ci sono vanno rispettate e non c’è concessione d’uso estemporanea che tenga; com’è possibile far correre moto, magari anche di bambini in una pista chiusa dall’autorità sanitaria?” Sarebbe come dichiarare una casa abusiva e farvi entrare della gente. 

Per questi motivi Fabrizio Pavan, come consigliere, ha scritto al Ministero dell’interno, alla presidenza del Consiglio regionale e al Prefetto al quale stamani ha consegnato la lettera chiedendogli d’intervenire.

Il Comitato lasciateci respirare ha già promesso che tornerà a chiedere l'intervento del Prefetto, perché è di tutta evidenza l’illegalità del provvedimento del Sindaco, senza contare che c’era un evidente assembramento “… anche questo in deroga alle norme anti covid-19?”.

Fra divieti e deroghe, sono più di dieci anni che la questione ‘motocross’ si trascina per cui, con tanto d’intimidazioni ricevute anche su facebook da alcuni residenti, anche il ‘Comitato Lasciateci Respirare’, ha deciso di ricorrere ancora una volta al Prefetto e, se del caso, fare un esposto alla Procura della Repubblica. L’atteggiamento del Sindaco che è ricorso al TAR contro un cittadino che chiedeva venisse applicata la Sua precedente ordinanza, è inconcepibile e contraddittoria, fra l’altro spendendo oltre 7mila euro dei cittadini per una vicenda privata.  “Perché tutto questo, quali sono le finalità ultime?” si son chiesti quelli del Comitato. Su questo punto, Fabrizio Pavan si riserva di fare denuncia alla Corte dei Conti “per utilizzo indebito di danaro pubblico”.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Martedì 30 Giugno 2020

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