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PESCA ROSOLINA

Pako Massaro: è ora di fare squadra

Il consigliere comunale di Rosolina (Rovigo) si mette a disposizione per cercare un'interlocuzione tra i vari imprenditori del reparto pesca, affinché ci si riunisca tutti assieme per arrivare ad un rilancio generale

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ROSOLINA (Rovigo) - "Come rappresentante politico e come amministratore pubblico ho sempre lavorato per il territorio al massimo delle mie possibilità e spesso trascurando anche il mio lavoro egli affetti più cari. Credendo nel territorio ed essendo innamorato del mio Delta ho sempre messo tutto l’impegno affinché la nostra economia potesse crescere per raggiungere e sorpassare i nostri concorrenti sia nel campo del turismo che in quelli del settore primario". Così il consigliere di minoranza di Rosolina Pako Massaro.

"Mentre nel turismo tutto mi veniva più facile, essendoci stato immerso fin da piccolo, per la l’agricoltura e la molluschicoltura ho dovuto studiare le aziende locali e le loro dinamiche operative. Da qualche tempo per passione politica e per incarico istituzionale, sono a disposizione del mondo della pesca per trovare soluzioni ai “mai risolti” problemi che paralizzano questa potente economia del territorio. Ai tavoli si parla da sempre di semina, diritti di prelievo dal canale, scavo dei canali interni, bocca di Levante, zone nursery ecc".

Proseguendo: "I problemi sono molteplici ma parlando con gli addetti del settore mi sono sempre più convinto che questi problemi hanno un unico denominatore, anzi due: la burocrazia e la mancanza di una visione comune da parte dei pescatori del nostro territorio".

"Mi permetto fare queste affermazioni perché non essedo parte interessata a livello economico, io gestisco aziende per vivere, non vivo di vongole; posso essere più imparziale e distaccato per analizzare meglio i problemi e cercare le soluzioni congiunte a tutte le problematiche, perché dal mio punto di vista aziendale, nessuna di quelle sopra citate, è meno importante di altri per fare continuare crescere il settore. Purtroppo la litigiosità degli imprenditori è un grosso peso per tutto il settore, lo posso dire perché accompagnando i rappresentanti del mondo della pesca dagli amministratori locali e regionali e in passato anche quelli provinciali e nazionali, nonostante faccia spesso da collante e da paciere, tra qualche imprenditore più “esagitato” e gli uffici istituzionali, vengo attaccato, sempre da questa o quella fazione e nonostante faccia finta di non sentire le malelingue sparlanti, continuo a lavorare per il territorio e non per le persone e ci passo sopra".

Proseguendo: "Se invece di dire che Pako Massaro “non sa”; “lavora per tizio”; “lavora per Caio”, ci si organizzasse, tutti assieme, si portasse un progetto serio, di rilancio per tutto il comparto, portando idee innovative e non furbate che servano ad uno e danneggino un altro e si sfruttasse chi è il “facilitatore”, sono sicuro che tutto il mondo della pesca ne trarrebbe giovamento".

"Io dal mio canto, nonostante tutto e tutti, sono riuscito a mettere a conoscenza l’amministrazione comunale e il mondo dell’acquacoltura, di finanziamenti dedicati al litorale per, intanto 2.500.000 di euro che possono essere utilizzati per fare interventi infrastrutturali, quindi nel silenzio, con lavoro ed impegno con l’aiuto dell’assessore Corazzari e degli uomini della Lega sono riuscito ad ottenere un primo risultato positivo. Si comincerà con lo scavo della bocca di Porto Caleri già a luglio, per permettere una miglior circolazione delle acque e una migliore navigabilità".

Concludendo: "Verranno poi eseguiti dei ripascimenti nella costa, dove l’erosione sta provocando danni infrastrutturali. E si andranno ad apportare modifiche ai pennelli-diga posizionati trasversalmente sulla foce del Po di Levante per contrastare più efficacemente il moto ondoso che mette in difficoltà gli “orti” lì presenti. In progetto ci sono altre opere infrastrutturali che verranno eseguite con i prossimi finanziamenti, tra le quali un prolungamento del molo a nord della foce del Po di Levante per migliorare l’Idrodinamicità dello stesso e per impedire l’interramento del canale navigabile e delle aree adibite a coltivazione di vongole; tutto questo sarà possibile se inizieremo a remare tutti nella stessa direzione".
 
Articolo di Mercoledì 1 Luglio 2020

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