Condividi la notizia

COLDIRETTI 

Intesa contro situazioni irregolari e di caporalato 

Trasparenza e legalità. In Veneto siglato un protocollo tra Regione e parti sociali che prevede controlli nelle campagne per trasparenza e legalità, soddisfatto Coldiretti Rovigo

0
Succede a:

ROVIGO - “Il rispetto delle regole e della dignità umana vengono prima di tutto,  su questi principi Coldiretti è intransigente” è quanto sostiene Silvio Parizzi, direttore provinciale di Rovigo, in merito agli episodi di sfruttamento di manodopera in campagna. “Non c’è posto per chi si pone fuori dalla legge. Coldiretti – ricorda Silvio Parizzi – a livello regionale ha siglato un protocollo della legalità con la Regione insieme alle parti sociali. Si tratta di uno strumento che prevede controlli e promuove la cultura della trasparenza contro situazioni irregolari e di caporalato nelle campagne”. 

Inoltre Coldiretti è partners del Progetto “FARm – Filiera dell’Agricoltura Responsabile” che ha quale obiettivo interventi di integrazione socio lavorativa con capofila l’Università di Verona.
Purtroppo i casi evidenziano sacche oscure dove il malaffare si insinua. Occorre avere il coraggio anche nelle denunce, facendo nomi e cognomi, perché difronte a certe vicende non si può far finta di nulla. È necessario perseguire azioni non solo sanzionatorie anche penali. Nonostante il grande impegno di contrasto i furbetti, però, continuano ad agire. Nel merito, Silvio Parizzi sottolinea l’impegno di Coldiretti come promotrice della costituzione dell’Osservatorio contro la criminalità nell’agroalimentare presieduto dall’ex Procuratore Giancarlo Caselli, avvenuta nel 2014.
Studi, dossier, ricerche e indagini svolte dal comitato scientifico della Fondazione rivelano che il Veneto non è immune alle infiltrazioni malavitose che interessano tutto il sistema agroalimentare dai tarocchi del Made in Italy fino al caporalato nei campi. 

“Il lavoro nero e lo sfruttamento in agricoltura danneggiano l’intero settore, vale a dire la stragrande maggioranza delle imprese che rispettano norme e regole, creando situazioni di concorrenza sleale tra le aziende stesse” sottolinea il direttore di Coldiretti Rovigo. “Il lavoro stagionale - conclude Parizzi - rappresenta la componente prevalente dell’occupazione nelle campagne dove il contributo dei lavoratori stranieri è divenuto determinante. Migliorare la disciplina è obiettivo comune per assicurare condizioni dignitose e legali, e, al tempo stesso, di consentire alle imprese agricole di sostenere la concorrenza internazionale”. 

Articolo di Mercoledì 1 Luglio 2020

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Cronaca

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it