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CALCIO

Riesplode il caso Gabrielli, e lo stadio non è a norma 

Rovigo calcio fuori dal Gabrielli, il Comune sta predisponendo un bando pubblico, ma l’impianto necessita di lavori urgenti per oltre 80 mila euro per le necessarie certificazioni, il consigliere Mattia Milan chiede la documentazione degli atti

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ROVIGO - Il Rovigo calcio potrebbe assere cacciato, è il paradosso di queste ore. Lo stadio Gabrielli negli ultimi anni ne ha viste di tutti i colori, secondo il Comune la presenza dell’attuale società del presidente Giuseppe Calabria e del patron Roberto Benasciutti, al momento, non ha alcun titolo per operare in viale Tre Martiri. Almeno per il momento.

Il 30 giugno è stata “dichiarata” conclusa la deroga sulla convezione precedente in capo a Malvino Cervati, il quale aveva rinunciato uscendo di scena (LEGGI ARTICOLO). Una diatriba all’interno della stessa società che ha portato ad una scissione, da una parte il Rovigo calcio, dall’altra i Grandi Fiumi nata dopo un’estate rovente (LEGGI ARTICOLO).

I fatti sono di queste ore. Il Rovigo calcio nel frattempo si è strutturato, sta allestendo una squadra per vincere la Prima categoria ed un settore giovanile che lo scorso anno ha dato numerose soddisfazioni. Open day rimandato ufficialmente per problemi con lo stadio (LEGGI ARTICOLO) ma da quanto emerge dall’interrogazione di Milan i problemi ben sono altri. L'intento del Comune di Rovigo e dell'amministrazione Gaffeo è di infilare dentro lo stadio Gabrielli non una, ma ben tre società. In "lotta" per lo stadio il Rovigo calcio, Grandi Fiumi e il Granzette (per le partite domenicali in prima categoria). Se la presenza domenicale alternata non è un problema, anzi, può essere un valore aggiunto per tutta la città di Rovigo, risulta di diffcile gestione logistica la presenza di due settori giovanili per problemi di spazi e spogliatoi. Il Rovigo calcio ha 160 tesserati (dati Figc), al 2 luglio 2020 sono 82 solo tra prima squadra e juniores, senza contare il settore giovanile.

Il reale ed unico insormontabile problema dello stadio Gabrielli è che non è a norma, e per Legge non può essere assegnato con un bando pubblico. Un problema che si trascina da anni, di qui l’assegnazione d’ufficio. A sollevare la questione Mattia Milan consigliere comunale della Lista Menon “Ormai ogni estate dei rodigini amanti del calcio è caratterizzata dalla telenovela Gabrielli tra amministrazioni che evitano il problema, chi prova ad aggirarlo, fino a chi prova a chiudersi dentro cambiando le serrature.

È tempo di chiarezza. Il tema non ci è sconosciuto, sappiamo con certezza che dall’addio del Visentini e il ritorno in patria (a Porto Tolle) del Delta Calcio Rovigo, le società che si sono assecondate all’interno dell’impianto non hanno fatto altro che costruire castelli di carta per poi puntualmente disfarli a fine stagione. Dal 2014 il concessionario vero dell’impianto è Malvino Cervati il quale ha dato in utilizzazione l’impianto al Delta Calcio Rovigo, poi Città di Rovigo, Asd Rovigo, ecc. Egli è l’unico sottoscrittore di una convenzione di gestione dell’impianto con il comune (durata naturale fino al 2024) risolta nel 2019 per volontà dello stesso Cervati”.

“Dallo scorso anno dunque - spiega Milan - non esiste un atto giuridico formale che permetta ad altri di utilizzare l’impianto. Esiste piuttosto uno strumento apprezzatissimo dalle amministrazioni che si sono succedute in questi anni: le deroghe. L’ennesima concessa all’Asd Rovigo affinché concludesse la stagione 19/20, poi, probabilmente, avrebbe dovuto lasciare subito l’impianto (cosa che è successa solo oggi!) in attesa del famosissimo bando di gara per l’assegnazione dello stesso.

Succede solo oggi, il 2 luglio 2020, dopo che in data 29 giugno 2020 ho effettuato un accesso agli atti che riporto pari-pari:

Si chiede di poter aver accesso a tutta la corrispondenza (mail, PEC, posta raccomandata, delibere di giunta, determine dirigenziali, delibere di consiglio, ecc.) intercorsa da gennaio 2017 a giugno 2020, tra: il Comune di Rovigo e le società ospitate all’interno dello stadio Gabrielli (Asd Calcio Rovigo Lpc, Asd Città di Rovigo, ASD Rovigo Calcio, Grandi Fiumi ecc.); Il Comune di Rovigo e il concessionario dell’impianto sportivo Gabrielli (Malvino Cervati, finché è stato tale);

In attesa di poter avere corposa documentazione di cui sopra, chiedo anticipatamente di poter ottenere entro la data del 3 luglio 2020, l’atto con cui è autorizzata l’attività della società Rovigo Ssd Arl all’interno dell’impianto pubblico Gabrielli, sito in viale Tre Martiri”.

“Sappiamo benissimo che l’impianto Gabrielli . prosegue Mattia Milan - non viene messo a bando poiché non a norma, non risponde alle misure di sicurezza per un impianto sportivo di quelle dimensioni. 

Poi, è evidente, che prima del bando servono interventi di manutenzione straordinaria e nonostante questo, nonostante non sia un impianto sicuro, probabilmente qualcuno anche questa stagione calcistica lo utilizzerà. È normale tutto questo secondo voi?

E avanzo una riflessione: cosa ne pensa il dirigente Tesoro di tutta questa vicenda? Rispetto delle regole, rispetto delle norme, rispetto di chi opera nel settore con merito, sacrifici e dedizione. Noi la chiamiamo giustizia. È ora di conoscere la verità”.

Articolo di Giovedì 2 Luglio 2020

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