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PISTA DI MOTOCROSS

La Enduro Lendinara contesta l’ipotesi di abusivismo: “Manifestazione autorizzata e pianificata con il Comune”

L’amministratore Alessandro Brunino considera false e diffamatorie le affermazioni portate avanti dal comitato Lasciateci respirare di Lendinara e dal consigliere comunale Fabrizio Pavan

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LENDINARA - Alessandro Brunino, in qualità di amministratore della associazione sportiva dilettantistica “Enduro Lendinara” si dichiara “sconcertato dalla quantità di inesattezze” riportate all’attenzione della seduta consiliare di Lendinara dal consigliere Fabrizio Pavan (LEGGI ARTICOLO).

In primo luogo preciso che gli appuntamenti del 30 e 31 maggio e quelli del 11 e 12 luglio sono stati pianificati e autorizzati dall’amministrazione comunale su mia richiesta – afferma Brunino - Nel corso di questi avvenimenti vengono puntualmente adottate le linee guida anti Covid previste dall’ente di promozione sportiva di riferimento, che sono state approvate dagli organi competenti in materia di salute pubblica. La presenza delle Forze dell’Ordine che non hanno rilevato alcuna irregolarità sta a testimoniare che gran parte delle affermazioni riportate siano false e diffamatorie.

Così come falsa e tendenziosa è l’affermazione che i residenti siano esasperati.  Il locale comitato “Lasciateci respirare” che sulla questione ha creato una modesta battaglia ideologica, è perfettamente a conoscenza che nella frazione di Saguedo, Barbuglio e Campomarzo, in data 25 marzo 2018, la consultazione popolare sulla pista di “Enduro Lendinara” ha dato un responso favorevole alla pista stessa con numeri che ridicolizzano le affermazioni riportate dal Comitato.

E’ indubbio che vi siano state nel passato superficialità nella gestione, ma è anche indubbio che da tempo ho fatto fronte a tutte le richieste, così come è indubbio il lavoro che ho fatto per riqualificare un’area che senza il mio costante presidio avrebbe come destino il ritornare ad essere un luogo di degrado ambientale ed una discarica abusiva.
Sia chiaro, accetto che le minoranze sia politiche che tra la popolazione portino avanti le loro istanze, ma non accetto che lo facciano con metodi irrispettosi di un corretto confronto democratico e con affermazioni diffamatorie e false”.
 
Articolo di Giovedì 2 Luglio 2020

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