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SINDACATI

Primo passo della riduzione della tassazione a favore dei lavoratori

I lavoratori interessati sono 45 mila in provincia di Rovigo, taglio dell’Irpef salutato con soddisfazione da Cgil Cisl e Uil

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Del Lago, Scavazzin e Colombo

ROVIGO - A partire dal corrente mese di luglio circa 16 milioni di lavoratori avranno un taglio dell’Irpef.

Chi già percepisce il “bonus 80 euro” avrà diritto ad un ulteriore taglio delle tasse di 240 euro l’anno. Chi percepisce tra i 24.600 ed i 28.00 euro lordi all’anno  avrà diritto ad un beneficio fino a 100 euro al mese. Chi invece guadagna tra i 28.000 ed i 35.00 euro godrà di una detrazione di almeno 80 euro mensili. Chi ha retribuzione annua tra i 35.000 ed i 40.000 euro potrà usufruire di una detrazione mensile che si abbassa gradualmente al salire del reddito. I lavoratori che guadagnano fino a 12.500 euro l’anno non pagheranno Irpef.

Nella Provincia di Rovigo, dove le retribuzioni medie sono più basse della media del resto del Veneto, questo aspetto assume un rilievo ancor maggiore e si stima che i lavoratori interessanti possano essere poco più di quarantacinquemila.

Per Cgil Cisl e Uil “è solo un primo passo, seppure significativo dopo anni, verso una riduzione della tassazione a favore dei lavoratori, che hanno sempre pagato le tasse, e che può contribuire ancor più in questo difficilissimo momento a favorire l’aumento della domanda interna che rappresenta una delle priorità per la ripresa del nostro Paese dopo il periodo più drammatico della pandemia”.

“Va ricordato - evidenziano Pieralberto Colombo Cgil Rovigo, Samuel Scavazzin Cisl Padova Rovigo, Riccardo Dal Lago Uil Padova Rovigo - che questi provvedimenti sono anche il frutto delle iniziative e mobilitazioni delle Organizzazioni Sindacali Confederali (con la partecipazione di moltissime lavoratrici e lavoratori anche del nostro Territorio) durate un anno intero, iniziate durante il precedente Governo e che poi hanno convinto il Governo attuale ad aprire un reale dialogo e confronto con chi rappresenta i lavoratori su vari temi di interesse per il mondo del lavoro, a partire dalla questione fiscale.

Pensiamo sia utile e necessario riprendere quel confronto per arrivare ad un ulteriore abbassamento delle tasse dei lavoratori e per iniziare a tagliarle anche ai pensionati, dentro un complessivo piano di riforma fiscale equa e progressiva (oltre alla detassazione degli aumenti salariali nei rinnovi dei CCNL) che sia accompagnata da una vera lotta all’evasione fiscale che consentirà di recuperare importanti risorse economiche  ed evitare quella scorretta concorrenza  che danneggia le stesse molte Aziende virtuose”.

 

Articolo di Giovedì 2 Luglio 2020

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