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CONSIGLIO COMUNALE ADRIA

Mercoledì 8 e giovedì 9 luglio si svolgerà il consiglio comunale di Adria per via telematica

24 punti all'ordine del giorno per una seduta consiliare piena di mozioni e interrogazioni, oltre alle discussioni di tre regolamenti, oltre a questioni che da mesi chiedono risposte (Rovigo)

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ADRIA (Rovigo) - Di certo sarà un consiglio comunale lungo ed intenso, quello che si profila il prossimo mercoledì 8 e giovedì 9 luglio ad Adria. Nel primo caso si inizierà alle ore 20, mentre il giorno dopo la seduta verrà aperta alle 19. Ancora una volta il consiglio comunale si svolgerà per via telematica, quindi non in loco come era stato più volte espresso dai consiglieri comunali di minoranza.

Si iniziera con la richiesta delle dimissioni del presidente del consiglio Franco Bisco da parte del consigliere comunale Giorgia Furlanetto, per poi approvare i tre regolamenti: in ordine gestione del ciclo rifiuti, decoro urbano e per la civile convivenza tra cittadini e quello sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura, rigenerazione e gestione condivisa dei beni comuni urnani.

Si parlerà della gestione della pagina facebook del comune, dell'incarico dell'ingegner Leonardo Bonato, dell'assunzione del dirigente Andrea Portieri; aggiornamenti su Coimpo e sulle misure adottate dall'amministrazione per l'emergenza Covid-19. 

Per concludersi con la chiusura del ponte consorziale Manin. 

In merito allo svolgere ancora una volta il consiglio comunale in seduta telematica (consiglio convocato dal presidente Francesco Bisco) è il consigliere Gino Spinello che commenta: "È assolutamente ingiustificata la convocazione del consiglio per via telematica; contravvenendo alla prassi consolidata e alle regole con cui sono indicati gli argomenti inseriti per iniziativa di un 1/5 dei consiglieri comunali, noi della minoranza, ai sensi di legge".

"Il presidente Bisco anche con questi comportanti ha dimostrato ha dimostrato di essere assolutamente piegato ai desideri della maggioranza civica o comunque della parte più ostruzionistica. Recuperi un minimo di equilibrio e di dignità istituzionale facendo svolgere il consiglio comunale nelle condizioni di normalità e riscriva la convocazione del consiglio comunale secondo norma e prassi". 
Articolo di Giovedì 2 Luglio 2020

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