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IL CASO

Baruchella perde le suore, nel disappunto generale

Una messa di saluto a Baruchella (Rovigo) che è terminata con la consegna di un ricordo alle tre religiose e ricevendolo suor Imelda Lovison, visibilmente commossa, ha assicurato che le offerte ricevute saranno devolute alla missione in Equador

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BARUCHELLA (Rovigo) - Con la messa di domenica scorsa Baruchella ha salutato per sempre, dopo 63 anni, le Suore Elisabettine che lasciano la comunità altopolesana, nel rammarico generale

Alla cerimonia hanno partecipato le autorità civili del paese e i vertici della congregazione delle suore Elisabettine. Durante la celebrazione il parroco Stefano Certossi ha ricordato l’ottima collaborazione avuta con le sorelle definite “vere missionarie del Vangelo”. È toccato invece al farmacista del paese, Gianluca Pavan interpretare i sentimenti di sincera gratitudine dei parrocchiani a queste tre suore, che hanno rappresentato un sicuro riferimento per la scuola dell'infanzia coinvolgendo con discrezione nelle attività e nella catechesi le famiglie della parrocchia.

Il trasferimento di suor Imelda, suor Anna e di suor Paola, dove per lunghi anni hanno animato la Scuola Materna S. Giuseppe di Via Roma nell’apprezzamento generale, ha dunque lasciato nello sconcerto la piccola comunità altopolesana. In quell’ “Asilo”, come comunemente è chiamata la scuola  materna per bambini in età prescolare, sono passate intere generazioni sperimentando un’intensa e sana affettività preziosa per la loro formazione (anche chi scrive), come ha ricordato il Sindaco e questo, però, acuisce il disappunto per la scelta operata dalle gerarchie ecclesiastiche.

“Gli addii sono sempre tristi”, ha commentato il primo cittadino Natale Pigaiani, che, interpretando il sentimento popolare per la perdita delle suore, ha rincarato la dose affermando: “È doloroso costatare che il nostro paese non è stato in grado di tenersi tre ottime suore che se ne vanno perché non si è riusciti a convincere la loro Superiora a modificare delle decisioni che avrebbero potuto essere prese in altro modo e con maggior gradualità, anche se ci abbiamo provato cercando ogni possibile soluzione”.

Sconcerto, dunque, nell'apprendere che questa ormai storica istituzione viene dismessa, ma anche tanta gratitudine per l’encomiabile servizio svolto dalle tre suore e da quelle che le avevano precedute: “Dobbiamo solo essere grati alle suore elisabettiane, ha concluso il Sindaco, per tutto il lavoro fatto in questi lunghi anni per i nostri bambini, con pazienza e carità”.

Da parte sua, la madre generale ha spiegato che c'è stata molta attenzione verso la comunità interparrocchiale di Giacciano, Baruchella e Zelo e che le sue sorelle potevano essere trasferite molto prima, come è successo in altri paesi. 

La messa è terminata con la consegna di un ricordo alle tre religiose e ricevendolo suor Imelda Lovison, visibilmente commossa, ha assicurato che le offerte ricevute saranno devolute alla missione delle Suore Elisabettine in Equador, paese nel quale le già precarie condizioni socio-economiche sono state aggravate dall'arrivo della pandemia Covid-19.

Ugo Mariano Brasioli

 

Articolo di Venerdì 3 Luglio 2020

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