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BASKET SERIE D

Alessandro Capetta importante rinforzo per i rossoblù

Arriva dall’Under 18 Eccellenza della Virtus Padova, che lo ha portato nell’elite della pallacanestro giovanile. Alessandro Capetta è un nuovo giocatore del Cipriani Rovigo 

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Alessandro Capetta e coach Maurizio Ventura

ROVIGO - Alessandro Capetta, classe 2002, 201 cm per 99 kg è una nuova Pantera. Per il Cipriani Nuovo Basket Rovigo si tratta di un importantissimo rinforzo in vista della prossima impegnativa stagione, che vedrà il club rossoblù in Serie D (anche se ancora ufficiosamente). Capetta, proveniente da San Martino di Venezze, ha iniziato a giocare nella società del suo paese per poi militare fino ai 14 anni nel Centro di Formazione Sportiva. Quindi, nelle ultime due stagioni, ha vissuto un’esperienza importantissima con l’Under 18 Eccellenza della Virtus Padova, che lo ha portato nell’elite della pallacanestro giovanile. Il prossimo anno sarà uno degli Under di coach Maurizio Ventura, che ha l’obiettivo di lanciare questa giovane e assai promettente torre polesana.

Alessandro, perché la scelta di giocare al Cipriani Nuovo Basket Rovigo?
”Ho accettato la proposta perché il presidente Gionata Morello e coach Maurizio Ventura sono stati molto convincenti: vogliono, come me, riportare Rovigo dove merita di stare. Inoltre, in questo modo posso dedicare più tempo allo studio”.

Cosa conoscevi del club rodigino?
“Le 19 nettissime vittorie su altrettanti incontri disputati hanno fatto notizia nell’ambiente. Conoscevo molto bene anche le enormi potenzialità del roster rossoblù. E ho giocato, in passato, con alcuni Under del Cipriani”.

Che aspettative hai dalla stagione 2020/21?
“Voglio dare il massimo contributo possibile alla squadra e, perché no, andare il più avanti possibile nei playoff”.

Dopo aver sostenuto qualche allenamento con i tuoi nuovi compagni, nei limiti imposti dalla normativa anti-contagio, che impressioni hai avuto?
“Ho capito che tutta la società, dirigenti, staff e atleti, formano un gran gruppo pronto a lavorare sodo per ottenere ciò che vuole. C’è davvero molta determinazione all’NBR”.

Quali sono le tue caratteristiche da giocatore?
“In questi due anni ho affinato le mie abilità spalle a canestro. Posso giocare sia da 4 che da 5. Non mi reputo un eccellente tiratore, ma il tiretto, quando sono libero, posso prenderlo”.

Qual è la partita, nella tua carriera, che ricordi con più entusiasmo?
“In realtà sono due. La mia partita d’esordio con la maglia della Virtus Padova, che ha rappresentato un’emozione indescrivibile per aver potuto iniziare a giocare nel campionato d’eccellenza. La seconda partita è quando abbiamo giocato, sempre con la Virtus Padova, lo scontro diretto contro Verona per entrare nelle prime 24 formazioni d’Italia: per me è stato emozionante esserci e, vincerlo, lo è stato ancora di più”.

Chi ti senti di ringraziare per questo tuo ancora breve, ma già importante percorso cestistico che ti sta facendo esordire, a soli 17 anni, nella più importante realtà di basket maschile polesano?
“Sicuramente i miei genitori, che mi hanno sempre supportato nelle mie scelte. Poi vorrei fare un ringraziamento speciale allo staff, compagni e tutte le persone che ho conosciuto a Padova in questi due anni meravigliosi. Vorrei ringraziare anche tutti gli allenatori che ho avuto a Rovigo e a San Martino, in particolare Roberto Battistini e Leandro Barbierato, due grandi allenatori oltre che veri amici. Infine, vorrei ricordare Graziano Cominato, che è sempre stato una figura di riferimento per me e per il basket polesano, e che ha sempre voluto il meglio per me sia come persona, che come atleta”.

 

Articolo di Venerdì 3 Luglio 2020

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