Condividi la notizia

VIABILITA’

Storia di due ponti e di un treno che non arrivò mai

Il ponte sulla Fossa Maestra a Giacciano con Baruchella (Rovigo) sarà messo in sicurezza, la soddisfazione del sindaco Natale Pigaiani

0
Succede a:

GIACCIANO CON BARUCHELLA (Rovigo) – La notizia dello stanziamento di 1,2 milioni da parte della Regione Veneto per mettere in sicurezza due punti della strada regionale 482 Altopolesana che prevede, fra l’altro, interventi per la messa in sicurezza del ponte sulla Fossa Maestra a Giacciano con Baruchella, è stata salutata con soddisfazione dal sindaco Natale Pigaiani. La struttura, formata da una campata in muratura ad arcata singola e ribassata, presenta marcate a fessurazioni per le quali è previsto un intervento strutturale con la realizzazione di una soletta inghisata sulla parte superiore dell'arco e il rinforzo dei muri di sostegno. Si procederà anche al ripristino della muratura con la tecnica scuci-cuci e sarà rifatta la pavimentazione stradale. “Per quel che ho potuto, ricorda il Sindaco, mi sono sempre speso sostenendo la necessità di mettere in sicurezza il vecchio ponte, quotidianamente attraversato da un gran numero di automezzi anche pesanti, per scongiurare gravi conseguenze”. Presto, l’Amministrazione incontrerà l’ingegnere capo di Veneto strade per i dettagliare i tempi realizzativi e subito dopo la cittadinanza per parlare di come gestire gli inevitabili disagi e studiare soluzioni alla viabilità quando sarà necessario chiudere totalmente il ponte al traffico, prima di riaprirlo a senso unico alternato in attesa dell’ultimazione dei lavori. L’intervento costerà 600mila euro.

Questa notizia, fra l’altro, ha riacceso l’interesse storico culturale per quel manufatto ultracentenario sulla Fossa Maestra d’origine asburgica. Con il prezioso contributo del prof. Maurizio Tramarin, storico e profondo conoscitore della realtà locale, rievochiamo qualche nota sull’origine del ponte, per lo più misconosciuta. Il ponte, oggetto dell’intervento regionale, fu costruito a metà ‘800 dagli Austriaci per collegare in località Baruchella le due sponde del lungo canale di bonifica delle Valli Grandi Veronesi, denominato “Emissario principale o Fossa Maestra” che ripercorrendo in parte il vecchio corso del fiume Castagnaro, da Bastion S. Michele s’immette a Canda nel Canal Bianco. Tuttora quel manufatto, nonostante l’ottocentesca progettazione, garantisce la viabilità sulla SP 482 nelle due direttrici Badia-Castelmassa.

Ultimato nel 1865 ma fatto saltare dagli austriaci nel 1866 durante la ritirata nella terza guerra d’indipendenza, fu sostituito da un ponte provvisorio in legno fino al 1874 quando si provvide alla ricostruzione definitiva nell’attuale assetto. Dopo oltre un secolo e qualche rinforzo (compresa la realizzazione della vicina passerella pedonale), il ponte sopporta con inevitabile usura il traffico odierno.

Il professor Tramarin completa la rievocazione storica con un aneddoto ai più sconosciuto. Nei primi del ‘900, accanto al primo ponte ne fu costruito uno in cemento armato, su cui avrebbe dovuto passare il treno della futura linea Badia-Ostiglia, tant’è che venne acquistato un terreno attiguo su cui doveva sorgere la stazione. Appena tolte le armature, però, il ponte crollò e, forsanche a causa dello scoppio della prima guerra mondiale, non se ne fece più nulla. Il treno a Baruchella non arrivò mai e ci si dovette accontentare di una corriera, quella che ancora oggi percorre la strada regionale 482.

Ugo Mariano Brasioli

 

Articolo di Sabato 4 Luglio 2020

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Cronaca

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it