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FASE 3

Lusia, da qui passa la ripartenza degli agriturismi

La testimonianza di Renato Maggiolo, Il Profumo della freschezza: “I primi segnali sono buoni”. Cia Rovigo: “Valorizziamo le nostre tipicità per favorire la ripresa dell’economia locale”

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LUSIA (Rovigo) - Lenta, ma la ripresa c’è. Gli agriturismi polesani hanno riaperto i battenti dopo il prolungato lockdown. Tali strutture, peraltro, sono diventate dei luoghi-simbolo della voglia di ripartenza. E’ il caso dell’orto didattico, nonché agriturismo vegano, Il Profumo della freschezza di Lusia. Non c’è il pienone dei tempi pre-covid, eppure il titolare Renato Maggiolo si mostra soddisfatto: “Siamo ripartiti da poco più di un mese, offrendo ai clienti la genuinità di sempre. Abbiamo voluto dare un segnale di fiducia alla gente”. Oltre al servizio di ristorazione, la struttura comprende quattro ettari e mezzo coltivati ad orto (da qui i prodotti freschi, di stagione), girasole, lavanda, frutteti e piante edibili.

La chicca è la collina della meditazione, dove chiunque può sostare per una pausa di riflessione per ritrovare sé stesso. “Invito poi i fidanzati e gli innamorati a camminare vicino all’orto – spiega lo stesso Maggiolo – In questo modo l’amore che aleggia nell’aria viene trasferito alle colture, facendole crescere e sviluppare ancora meglio”. In piena quarantena, inoltre, lo spaccio di eccellenze, appunto frutta e verdura di stagione, ha registrato un incremento dell’ordine del 20%. “Per un periodo abbiamo pure attivato il servizio di consegna a domicilio – aggiunge – Tuttavia, appena è stato possibile abbiamo rialzato le serrande. Desideriamo che la gente venga qui a fare esperienza di cosa significa stare a contatto con la natura”. Maggiolo ha gli occhi che gli si illuminano quando racconta della “sua” creatura: “Non utilizziamo nulla che sia passato per l’industria, solo prodotti del nostro territorio”. A breve, infine, cominceranno pure le settimane verdi dedicate ai bambini, tempo e spazio per riscoprire i valori della Terra. “Ci stiamo attrezzando per ottemperare a tutte le misure restrittive”, precisa.

“In questa fase post-emergenza – commenta il presidente di Cia Rovigo, Giordano Aglio – siamo chiamati a dare ciascuno il nostro contributo al fine di favorire una generale ripresa economica. Lancio un appello ai consumatori: preferiamo le tipicità locali, buone e supergarantite in termini di qualità”. “L’inversione di tendenza passa attraverso il made in Italy, ovvero la professionalità e la passione dei nostri agricoltori. Il comparto non si è mai fermato, segno dell’importanza dello stesso nel sistema Paese”. “Il Polesine ha bisogno di fiducia e, soprattutto, di essere valorizzato. Riscopriamo le aziende agricole e gli agriturismi, realtà che danno lavoro e dignità a migliaia di persone. Questa è la miglior forma di marketing territoriale che possiamo mettere in atto”.

Articolo di Sabato 4 Luglio 2020

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