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EMERGENZA SANITARIA FASE 3

Coronavirus, Zaia: "La nuova ordinanza non sarà più restrittiva per i cittadini, ma solo per i contagiati e i contatti stretti"

Il presidente della Regione Veneto fa chiarezza sul cluster importato dalla Serbia nel vicentino. Annunciata misure restrittive per lunedì per i contagiati.

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VENEZIA MARGHERA - Conferenza stampa a sorpresa del presidente del Veneto Luca Zaia. I tamponi hanno superato quota 1 milione, precisamente 1.001.885. 781 persone in isolamento (+44 rispetto a ieri), 19.318 i positivi (+4 rispetto a ieri), 169 i ricoverati (-2), 9 terapie intensive (+1), il numero dei decessi è invariato 2.023, 3.611 i dimessi, i nati 84.

Ieri Zaia ha parlato di un cluster con 5 positivi per un focolaio importato dalla Serbia e portato a casa in auto. Oggi approfondisce: "Il piano della sanità pubblica è intervenuto ed ha agito: ha stabilito che i contatti stretti, familiari devono essere messi necessariamente in isolamento fiduciario. Il Veneto non ha ripreso l'onda dei contagi, c'è una sorta di volontà a livello nazionale che non è tanto coerente con quanto accaduto. Il mio atteggiamento di assoluta trasparenza di un contagio portato da fuori, non nato in veneto, Il paziente 00, ovvero il serbo, ci informano sembra sia deceduto mercoledì". La sintesi dunque è: cinque vicentini positivi contagiati in Serbia. "I dati li avete visti - ha rassicurato Zaia -, noi siamo praticamente a contagio zero. Solo che appena i dati fanno uno 'scattino' il dato Rti schizza. Tra i contagiati ne abbiamo 118 che sono immigrati, una lettura che nessuno mai fornisce. Il virus non è nato in Veneto".

Una precisazione del governatore Zaia in merito alla nuova ordinanza di lunedì, non sarà più restrittiva per tutti i cittadini, "ė pensata per essere ancora più efficace negli isolamenti fiduciari dei positivi e nell'individuazione dei contatti. "Il positivo se esce di casa rischia fino a 18 mesi di reclusione e 5mila euro di multa - ricorda Zaia - ma colui che è in isolamento fiduciario, perché contatto stretto, non rischia più il penale, al massimo una multa di mille euro". C'è evidentemente un vulnus normativo. Il sanitario deve essere in grado di dire "guardi, lei si ferma qui". Ho parlato con il ministro Speranza, mi ha chiamato lui, ieri e stamani alle 7, e anche lui riconosce che il tema del trattamento sanitario va chiarito fino in fondo perché davanti a casi estremi i nostri sanitari per attuare il piano di sanità pubblica possano essere efficaci".

La parola, durante la conferenza stampa, a Giovanni Pavesi, direttore generale Ulss Berica: "Dei 5 contagiati abbiamo preso l'elenco dei contatti stretti, c'è stata reticenza nel fornirli. Li abbiamo tamponati tutti: 37 Verona, 28 Padova e 52 a Vicenza".

 

Articolo di Sabato 4 Luglio 2020

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