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STORIA

Al via il recupero del cippo idrometrico di Barbuglio

Era anche stato vandalizzato, ora il comune di Lendinara (Rovigo) procederà all'opera di pulizia profonda del sito e al recupero di quest’antico manufatto idraulico

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LENDINARA (Rovigo) – A gennaio i due consiglieri di Alternativa Civica, Federico e Denis Sambinello, contestualmente alla mozione per la lapide sotto la loggia del caffè Grande, avevano segnalato al consiglio comunale la necessità di pulire e valorizzare il cippo idrometrico dentro gli argini dell’Adige a Barbuglio. Il cippo idrometrico di Barbuglio rappresenta uno dei pochi esempi rimasti, se non l'unico, dentro l'argine dell'Adige, e indica il livello di guardia del fiume. Si tratta di un manufatto di mattoni comuni che sorreggono una lastra di marmo con varie tacche incise (in posizione verticale) che indicano i vari gradi del livello dell'acqua, con alla sommità una cupola in marmo. Il tutto assume, quindi, un valore storico culturale per Lendinara. Poco dopo la mozione, la  lastra in marmo con annessa scala graduata incisa purtroppo poco dopo fu vandalizzata e, in parte trafugata.

Sabato finalmente, sotto la regia del delegato Loris Tietto, si è dato avvio all'opera di pulizia profonda del sito e al recupero di quest’antico manufatto idraulico. Nell’occasione è stato ritrovato anche l'idrometro lungo la scaletta, che sembra arrivi sino alla sommità arginale che segnalava, fino a qualche decennio fa, il livello del fiume Adige durante le non infrequenti piene.

L’auspicio è che il sito sia inserito nel percorso naturalistico della ciclopedonale destra Adige ma anche che si provveda alla sua messa in sicurezza, magari con delle fotto-trappole.

“Nel contempo, dichiara Loris Tietto, stiamo cercando di raccogliere informazioni tra Genio Civile (Ente competente per area), Consorzio di Bonifica e Biblioteca per recuperare qualche documentazione storica e ricostruirne il vissuto, al fine di predisporre poi un pannello informativo, che valorizzi i due manufatti (probabilmente risalenti al secolo scorso, prima comunque dell'opera di innalzamento dell'argine)”. Questo in sinergia con la presidente della Consulta di Saguedo-Barbuglio-Campomarzo, Martina Meneghini alla quale va il ringraziamento dell’Amministrazione.

Tietto coglie, infine, l’occasione per ringraziare Fabio Sprocati e agli altri operai che stanno facendo il lavoro prezioso di pulizia e recupero di queste aree.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Lunedì 6 Luglio 2020

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