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SCUOLA ADRIA

"Dirigente scolastico e sindaco devono pensare maggiormente alla scuola di Baricetta"

Il comitato la Matita di Teresa torna all'attacco per specificare che i tempi si stanno accorciando per la riapertura delle scuole per il prossimo anno scolastico e ancora non si sa nulla sulle decisioni del comune e del dirigente (Rovigo)

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BARICETTA (Rovigo) - Il governo ha emanato delle linee guida a fine Giugno che danno indicazioni su come attuare la ripresa delle attività scolastiche, ma ha delegato la responsabilità, a cascata, a sindaci e dirigenti scolastici.
Ad oggi, la ministra Azzolina, richiede la misurazione delle aule, il distanziamento sociale degli alunni di un metro da bocca a bocca, con entrate ed uscite in classe scaglionate per evitare assembramenti.

In alcune province, i genitori sono stati chiamati a partecipare attivamente all’organizzazione di tempi e spazi delle scuole dell’istituto di riferimento e viene suggerito di tenere stretti i rapporti con le famiglie in modo da ”far crescere quella responsabilità condivisa e collettiva” prevista dalle linee guida ministeriali. Inoltre vengono invitate le amministrazioni comunali ad attuare interventi straordinari, sull’edilizia scolastica, da svolgersi in tempi utili per l’anno scolastico entrante.

"A livello locale invece, nonostante il comitato “La Matita di Teresa” di Baricetta abbia avanzato proposte concrete alla Dirigente scolastica e al Sindaco per avviare il prossimo anno scolastico in totale sicurezza anche nel nostro plesso, a tuttoggi le famiglie non sanno ancora nulla su come e dove avverrà il rientro a scuola". Così lo stesso comitato la Matita di Teresa, che commenta poi: "La dirigenza scolastica persegue cinicamente il suo logorio psicologico nel negare certezze ai genitori che chiedono di continuare a portare i propri figli nella primaria di Baricetta e il Sindaco non prende nessuna iniziativa, nonostante i reiterati inviti ad adoperarsi per concretizzare la possibilità di allargare
l’accoglienza anche ad altre scolaresche, visti gli ampi spazi a disposizione, ma soprattutto viste le direttive di sfoltire le classi affollate!".

Proseguendo: "A Baricetta, in questi giorni, è attivo un centro estivo che accoglie circa settanta fra bambini e ragazzi, che provengono anche dai paesi vicini, un segnale forte che dimostra il vivace ruolo sociale della frazione sul territorio. Purtroppo, la preziosa vocazione, stride fortemente con lo sfiancante disinteresse cui è sottoposta dalle istituzioni adriesi, nonostante i servizi offerti alle famiglie. Chiediamo quindi al sindaco Omar Barbierato: a fronte della latitanza della Dirigenza scolastica, a quanto pare interessata solo al saccheggio dei nostri arredi, perché non viene verificata dagli uffici tecnici la ricettività delle aule dell’edificio scolastico di Baricetta? In qualità di responsabile della condizione di salute della popolazione, intende verificare se il previsto ingresso degli alunni negli edifici scolastici adriesi è conforme alle direttive del ministero della pubblica istruzione?".

Aggiungendo poi: "Vista la possibilità di accedere ai fondi governativi per la scuola, è stato fatto un sopralluogo per attivare le progettualità necessarie per la manutenzione e la riqualificazione della nostro plesso? Mentre la dirigenza scolastica adriese continua spavaldamente a dissuadere le famiglie delle frazioni a portare i loro figli alla scuola di Baricetta, come intende gestire i trasporti visto che di fatto l’amministrazione non fa nulla per indirizzare i bambini al plesso più vicino alla loro residenza? In qualità di primo cittadino, quando pensa di promuovere un pubblico incontro con la dirigente e i genitori per aggiornare le famiglie sul futuro rientro a scuola?".

Concludendo: "Alla politica tutta chiediamo di farsi portavoce dell’importanza di tenere vivo un territorio, come ci ha risposto le Regione interpellata sull’argomento, invitando le istituzioni locali ad intervenire, anche con azioni impopolari, al fine di mantenere quei servizi che, se soppressi, difficilmente ritorneranno. Siamo a metà luglio, non si può più temporeggiare". 
Articolo di Lunedì 6 Luglio 2020

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