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CORONAVIRUS FASE 3

Isolamento obbligatorio per chi entra in Veneto extra-UE e denuncia per chi rifiuta il ricovero

Toppio tampone per i lavoratori che rientrano da paesi extra europei o per i turisti. Possibilità di denuncia da parte dell'Ulss per i positivi, multe per i negativi, che violano l'isolamento

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MARGHERA VENEZIA - Dal 1 luglio in Veneto sono stati registrati solo 28 nuovi contagi Covid-19, 15 dei quali coinvolgono cittadini stranieri che sono andati nel loro paese e poi sono ritornati in Italia. "Trovo assurdo che, dopo mesi di lockdown e dopo i sacrifici che i veneti hanno fatto, ci andiamo a prendere il virus da fuori e ce lo portiamo in casa" ha affermato il presidente della Regione Veneto Luca Zaia annunciando la nuova ordinanza per l'isolamento obbligatorio per chi entra in Veneto da paesi extra europei.

Zaia ha quindi firmato una nuova ordinanza, valida solo fino al 31 luglio, che prevede l'obbligo di isolamento fiduciario per 14 giorni per tutti coloro i quali circolino all'esterno di questi 36 paesi per i quali esiste un corridoio sanitario.

1. Austria 2. Belgio 3. Bulgaria 4. Svizzera 5. Cipro 6. Repubblica Ceca 7. Germania 8. Danimarca 9. Estonia 10. Grecia 11. Spagna 12. Finlandia 13. Francia 14. Croazia 15. Ungheria 16. Irlanda 17. Islanda 18. Liechtenstein 19. San Marino  20. Lituania 21. Lussemburgo 22. Lettonia 23. Malta 24. Paesi Bassi 25. Norvegia 26. Polonia 27. Portogallo 28. Romania 29. Svezia 30. Slovenia 31. Slovacchia 32. Regno Unito e Irlanda del Nord 33. Andorra 34. Principato di Monaco  35. Stato della Città del Vaticano 36. Italia

La nuova ordinanza prevede:
- chi rifiuta il ricovero, se positivo e con sintomi, deve essere segnalato all’autorità giudiziaria, contestando l’art. 452 del Codice Penale. La denuncia procede d’ufficio;

- chi viola l’isolamento ed è negativo riceve 1.000€ di multa;

- chi viola l’isolamento ed è positivo rischia il carcere, oltre alla multa;

- isolamento per chi ha avuto un contatto a rischio con chi è risultato positivo al tampone e l'isolamento potrà essere prolungato nel caso in cui il cittadino risultasse a sua volta positivo;

- isolamento fiduciario obbligatorio anche per chi arriva in Veneto da nazioni che non sono inclusi nei 36 Paesi europei riportati sopra;

- isolamento obbligatorio per chi ha la febbre e difficoltà respiratorie.

L'ordinanza prevede inoltre l'isolamento in strutture extralberghiere per quelle famiglie che non hanno la possibilità di rispettare l'isolamento in casa.

Diventa poi obbligatorio sottoporsi a due test a tampone, a distanza di una settimana uno dall'altro, per tutti i lavoratori che entrano in Veneto dai paesi non contenuti nella lista allegata all'ordinanza. Sarà compito del datore di lavoro allertare l'Ulss per effettuare i test a tampone. Se il primo test a tampone è negativo, il lavoratore può tornare al lavoro ma con l'obbligo della mascherina. Se poi anche il secondo tampone sarà negativo potrà lavorare liberamente.

Inoltre, i soggetti sottoposti ad isolamento saranno segnalati al sindaco, al prefetto e all'autorità giudiziaria per vigilare sul rispetto della misura cautelare. La Ulss di competenza potrà poi denunciare coloro che risultano positivi al test a tampone e rifiutano il ricovero.

Il testo integrale dell'ordinanza n.64 del 6 luglio 2020 può essere letto qui
Articolo di Lunedì 6 Luglio 2020

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