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IL CASO

Vertice a Palazzo Nodari con il Rovigo calcio per la questione Gabrielli

Stadio ancora chiuso, il presidente del Rovigo Giuseppe Calabria, con dirigenti e patron Benasciutti, alle 9 di martedì 7 luglio è stato ricevuto in Comune dal sindaco Gaffeo. Servirà una settimana per capire cosa succederà

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Succede a:
I sindaco Gaffeo con i dirigenti del Rovigo calcio
Roberto Benasciutti e l'avvocato Vissoli
Andrea Bimbatti
Giuliano, Calabria, Bimbatti e Reale
Giuseppe Calabria
Giuseppe Calabria, Andrea Bimbatti e Roberto Benasciutti
Giuseppe Calabria e Luca Reale
L'avvocato Massimiliano Vissoli

ROVIGO - Sviluppare un progetto sportivo a Rovigo è sempre un problema. Martedì 7 luglio, a Palazzo Nodari, incontro tra il sindaco Edoardo Gaffeo e il Rovigo calcio, nodo del contendere l’utilizzo dello stadio Gabrielli attualmente sotto chiave (LEGGI ARTICOLO).

Società biancazzurra che nel frattempo ha festeggiato il passaggio di categoria della Juniores nel prestigioso campionato regionale (LEGGI ARTICOLO), e con la prima squadra punta alla Promozione sul campo. Ma quale?

Martedì in Comune c’erano tutti, in primis il presidente Giuseppe Calabria, poi il dirigente Andrea Bimbatti, il patron Roberto Benasciutti chiamato a Rovigo per dare solidità economica al progetto, come sempre accompagnato dall’avvocato Massimiliano Vissoli, poi Luca Reale, responsabile del settore giovanile, e il direttore generale Giorgio Giuliano.

Difficile programmare un progetto a lunga scadenza, società che nel frattempo sta crescendo con nuovi innesti, sponsor, a breve anche uno di peso specifico, il cui annuncio è stato rimandato dopo le vicende degli ultimi giorni. 

Sul tavolo del sindaco Gaffeo, dell’assessore allo sport Erika Alberghini e del dirigente del Comune di Rovigo, Giovanni Tesoro, i numeri dei tesserati della società. Deroga sull’utilizzo del campo di viale Tre Martiri dichiarata conclusa dal Comune (LEGGI ARTICOLO), ora si deve procedere ad una nuova assegnazione, ma l’impianto non essendo a norma non può andare a bando.

Comune di Rovigo che si è preso otto giorni di tempo per decidere a chi affidare lo stadio Gabrielli, tra le richiedenti anche la società Grandi Fiumi che si occupa del settore giovanile, ma la società del presidente Calabria ha già tutta la filiera, la presenza di altre squadre è difficilmente compatibile in ordine agli spazi disponibili e agli spogliatoi. Anche il Granzette che milita in prima categoria ha la necessità di un campo per giocare la domenica, ma questo è l’ultimo dei problemi.

Il reale problema è che esistono delle normative federali piuttosto stringenti in relazione al rapporto tra tesserati, campi e strutture, senza contare quelle anti Covid. Il problema spazi potrebbe essere un muro insormontabile, come anche quello della sicurezza che dovrebbe fare capo ad un solo soggetto. Intanto il Rovigo calcio è senza stadio.

 

Articolo di Martedì 7 Luglio 2020

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