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RIFIUTI

Presentato il ricorso al Tar contro l’ampliamento della discarica di Sant’Urbano

Conferito il mandato all’avvocato Francesco Maracino, il Comitato “Lasciateci Respirare” di Lendinara (Rovigo), ha impugnato al Tar del Veneto, il provvedimento con cui la Regione Veneto ha dichiarato la compatibilità ambientale del progetto di Gea srl

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LENDINARA (Rovigo) – Il Comitato “Lasciateci Respirare” dopo la videoconferenza del 7 luglio scorso con l’avvocato Francesco Maracino, ha annunciato di aver presentato il ricorso al Tar del Veneto contro l’ampliamento della discarica di Sant’Urbano, che interessa da vicino anche il Polesine. Erano presenti: Francesco Miazzi, leader del Movimento Civico Cambiamo Aria e del Comitato Lasciateci Respirare, Moreno Ferrari della delegazione di Lendinara, e Beatrice Andreose (già assessore all'Ambiente) dell'associazione L'altra Este. 

È appurato, sostengono quelli del Comitato, che decine di migliaia di tonnellate di fanghi provenienti dalla Miteni di Trissino, sono finiti nella discarica di Sant’Urbano (confinante a sud con Lendinara), tanto che a maggio di quest’anno, il comune è stato inserito nella mappa di quelli a rischio Pfas.

“Avevamo lanciato un pubblico appello a tutti i Sindaci della bassa padovana, affinché si attivassero per contrastare la scelta sciagurata della Regione Veneto di accogliere il progetto della Gea Srl, che punta all’ampliamento della Discarica di Sant’Urbano (Pd), incontrando un silenzio e un immobilismo che sta, di fatto, spianando la strada al completamento dell’iter autorizzativo” dice Francesco Miazzi.

“Per questo motivo, prosegue il comunica, nonostante il periodo di emergenza Covid-19, che ha impedito qualsiasi tipo di mobilitazione, abbiamo continuato a operare per contrastare questo progetto devastante che prevede l’autorizzazione a conferire 995.000 m3 di rifiuti, l’innalzamento di oltre 3 metri della copertura finale, il rinvio del fine vita della discarica dal 2022 al 2029”.

Con il mandato assegnato all’avvocato Francesco Maracino, il Comitato “Lasciateci Respirare” di Lendinara (in rappresentanza di tutte le realtà associative del territorio), ha impugnato innanzi al Tar per il Veneto, il provvedimento di Via (Valutazione d’impatto ambientale) con cui la Regione Veneto ha dichiarato la compatibilità ambientale del progetto, presentato dal gestore Gea Srl, sull’ampliamento della discarica per rifiuti urbani e speciali di Sant’Urbano. L’impugnazione comprende anche la prevista realizzazione di un impianto “sperimentale” a osmosi inversa per il trattamento del percolato in cui sono state rilevate delle sostanze Pfas (perfluoroalchiliche).

I punti essenziali del ricorso giurisdizionale proposto sono: la richiesta e i rilascio una sola Via mentre ne avrebbero dovuto essere richieste e rilasciate due, una per l’impianto per le sostanze Pfas ed un’altra per l’ampliamento. In secondo luogo, la Gea Srl avrebbe imputato in modo inesatto i costi di realizzazione dell’impianto, come se fossero relativi alla fase successiva alla chiusura della discarica. Risulterebbe evidente, secondo i motivi d’impugnazione, il conflitto con le norme nazionali, di continuare ad utilizzare la discarica quale “discarica tattica regionale” (cioè utilizzata per i rifiuti di tutta la Regione). Infine, difetterebbe di una corretta analisi delle alternative all’ampliamento.

Si prospetta un'attesa di almeno qualche mese perché il Tar si pronunci sulla sospensiva richiesta. 

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Mercoledì 8 Luglio 2020

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