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IL CASO

Questione stadio Gabrielli chiuso, Erika Alberghini: “l’assegnazione temporanea era scaduta”

Estate rovente allo stadio Gabrielli di Rovigo, ma perchè non pensarci prima? Impianto chiuso, si attende l’esito dell’assegnazione temporanea, intanto la società biancazzurra resta fuori 

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ROVIGO - Rischia di diventare un caso, anzi lo è già. Stadio non a norma da anni, e non può essere assegnato con un semplice bando pubblico. Rovigo calcio che si è visto chiudere le porte dello stadio alla vigilia dell’open day dedicato ai giovani ragazzi

Un caso che si doveva e si poteva risolvere prima. Prima del Covid, prima di mezze parole dette e non dette, e soprattutto ben sapendo che senza strutture adeguate lo sport di un certo livello non può operare. Due le squadre di prima categoria in città, il Rovigo calcio che in deroga aveva in convenzione lo stadio fino a pochi giorni fa, e il Granzette che ci vorrebbe giocare la domenica, ma senza avere l’onere di una onerosa gestione. Società del Granzette che un campo lo ha, ed è anche omologato per la Prima categoria.

Scalpitano anche i Grandi Fiumi che si occupano di puro settore giovanile, lo stadio Gabrielli sarebbe il palcoscenico ideale per la centralità dell’impianto e il prestigio. Peccato che nel frattempo il Rovigo calcio abbia aumentato i tesserati e le squadre, e di spazi al Gabrielli ne sono rimasti veramente pochi per “fare calcio”.

“Nel corso di questo primo anno di attività amministrativa – spiega Alberghini -, sono stati fatti numerosi interventi all'impianto Gabrielli (ci risultati solo un tubo dell’acqua rotto, ndr), ma è stato necessario fare lavori urgenti anche in altre strutture sportive, per cui non è stato  possibile concentrare su un unico impianto,  tutti gli investimenti disponibili. L'obiettivo di questa amministrazione è infatti, sostenere lo sport a tutti i livelli. Di conseguenza non si è raggiunta la piena agibilità dello stadio che ci avrebbe consentito di fare il bando per l'assegnazione del campo (servono 80 mila euro, non proprio lavori di poco conto, ndr). I  lavori effettuati hanno comunque aperto la strada e verranno completati nel corso dei prossimi mesi. Nel frattempo - prosegue l'assessore Alberghini -,  l'assegnazione temporanea dell'utilizzo dello stadio alla società Rovigo Calcio è scaduta (ma non era in vigore fino a nuovo bando?, ndr) pertanto, era necessario procedere con una nuova assegnazione, alla quale gli uffici stanno provvedendo nel rispetto delle norme del regolamento vigente seguendo un percorso di massima regolarità e correttezza. Percorso che prevede il coinvolgimento delle società sportive calcistiche attualmente senza un impianto assegnato, o prive dello spazio adeguato alla categoria in cui giocano, in risposta  alla natura stessa dell'assegnazione temporanea che non può essere effettuata in via esclusiva e diretta e che ha una durata di 12 mesi”

Tradotto: dalle parole dell’assessore allo Sport si evince che allo stadio Gabrielli non ci sarà una unica società, ma almeno due, ma è una pura scelta politica, non un obbligo di Legge. Ci sarà sufficiente margine per una eventuale impugnazione? A noi non risulta affatto che non si possa assegnare, in via temporanea, un impianto sportivo ad una unica società, altrimenti non si capisce come sia possibile in altri comuni. Resta in ballo invece un problema enorme, al Gabrielli i campi omologati dalla Figc sono due, il centrale e quello laterale, gli altri possono essere usati solo per gli allenamenti, al limite per primi calci e pulcini. Problema spogliatoi identico al campo, devono essere omologati dalla Federazione, basta chiamare per informarsi.

“Al momento gli uffici stanno procedendo all'assegnazione degli spazi sulla base delle domande regolarmente pervenute. A tal proposito saranno coinvolte anche le federazioni interessate per supportare le valutazioni tecniche. In questo momento, evidenzia Alberghini, lo stadio viene regolarmente manutentato (da persone terze non appartenenti al Rovigo calcio, ndr).

Siamo consapevoli – conclude Alberghini -, del disagio che questa situazione di  incertezza crea alle famiglie, ma è solo momentanea. L'amministrazione sta cercando tutte le strade per risolvere nel breve periodo una questione  annosa e molto complessa che non poteva essere risolta in tempi brevi. Chiedo pertanto, alle famiglie di avere pazienza e ringrazio tutti per la collaborazione”.

Intanto Roberto Benasciutti, che dovrebbe acquisire le quote di maggioranza del Rovigo calcio, dando solidità economica al progetto, attende l’evolversi della situazione, l’appuntamento dal notaio è già fissato. Allo stato attuale il presidente della società è Giuseppe Calabria, per la definizione dell’operazione si attendeva solo la chiusura del bilancio (che in ambito sportivo avviene il 30 giugno), ma il patron che in passato era stato anche alla guida della gloriosa SPAL, potrebbe anche salutare. La politica non gli interessa, a questo punto meglio chiudere lo stadio Gabrielli, fare i lavori necessari per la messa in sicurezza, e andare a bando. E vinca il migliore.

Giorgio Achilli

 

Articolo di Mercoledì 8 Luglio 2020

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