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SERVIZI CORBOLA

Doati: Bisogna reagire e ripristinare i servizi essenziali

I consiglieri comunali di minoranza di Corbola (Rovigo) chiedono maggiore forza del sindaco Domeneghetti per cambiare l'inerzia della situazione che ha creato il Covid-19, per ripartire ancora meglio

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CORBOLA (Rovigo) - "E’ indubbio che il Covid ha inferto una mazzata non solo alle nostre comodità ma anche all’efficienza di servizi che abbiamo sempre dato per scontati, ma ora è più che mai d’obbligo reagire ripristinando quanto prima i servizi essenziali persi, imparando oltre alla prudenza anche nuove linee d’azione con il soccorso dell’intelligenza e della buona volontà". Così la minoranza di Corbola, capeggiata da Rossano Doati, che risponde nuovamente al sindaco Michele Domeneghetti sull'impegno che lo stesso, a parer loro dovrebbe mettere in questa situazione post covid - 19.  

"Oggi il pericolo più grave infatti appare essere proprio il persistere in un clima di blocco delle iniziative, crogiolandosi malamente in un inutile “fermi tutti” e cercando nel recente passato di paura una scusa giustificatoria per l’inettitudine del presente".

Sottolineando: "Come minoranza responsabile e attiva lo vogliamo ricordare al sindaco Domeneghetti, che oggi utilizza platealmente toni da tragedia greca per accusare noi di incoscienza civica e giustificare la propria inerzia: apra gli occhi sulle reali necessità di tutti i giorni e faccia uno sforzo di vera creatività per andare incontro alle necessità delle persone più fragili, rese ancora più indifese dal Covid e da un’amministrazione che non dà sempre l’impressione di essere particolarmente attenta ad alcune tematiche di carattere sociale".

"La minoranza conosce bene i termini della questione ‘responsabilità e competenze’ del sindaco, dell’Ulss e del Ciass, apprezza la difesa della salute degli anziani operata dal Ciass secondo le direttive della nostra Ulss ma apprezzerebbe anche nuove soluzioni per il Punto Prelievi e gli ambulatori".

"Il sindaco Domeneghetti, responsabile locale della salute pubblica, invece di sprecare energie mentali per tutte le miserevoli scuse accampate in propria difesa con deprecabile offesa verso di noi, che opponiamo critiche costruttive preoccupati della salute pubblica, provi a mettere in piedi con un po’ di fantasia e di intelligenza servizi efficienti".

Proseguendo: "Metta da parte il rancore che prova per una minoranza che svolge il proprio compito con serietà, verificando la conduzione della “res publica” locale e portando avanti le istanze di tanti cittadini, compresi coloro che hanno votato lui, attuale sindaco. Noi non creiamo certo allarmismi, cosa che non è mai stata fatta, ma difendiamo i diritti di chi si trova in difficoltà".

Concludendo: "Trovare una soluzione al problema del punto prelievi o della pediatra o del secondo medico è un dovere morale e politico dell’amministrazione comunale, che in realtà si affanna a gettare fango sulla minoranza arrivando perfino a fare minacce velate, dicendo che noi avremmo diffuso notizie false, esagerate e tendenziose atte a turbare l’ordine pubblico per cui potremmo essere passibili di denuncia! Se non vivessimo un momento serio e grave, verrebbe da dire che queste minacce fanno sorridere".

"Al Domeneghetti diciamo che le sue intimidazioni non ci fanno paura perché abbiamo la coscienza pulita, perché noi vogliamo in trasparenza il bene dei nostri concittadini. Può dire altrettanto di se stesso? Il suo ammettere i propri limiti sarebbe una testimonianza di vera intelligenza politica, ma purtroppo quello che ha scritto è un copione già letto molte volte e che suscita in molti più un sentimento  compassionevole piuttosto che di sostegno politico".
 
Articolo di Giovedì 9 Luglio 2020

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