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SANITA’

Estate sempre più calda alla Casa del sorriso

Il Comitato dei Familiari degli ospiti della Casa del sorriso di Badia Polesine (Rovigo) risponde per le rime al presidente della struttura

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BADIA POLESINE (Rovigo) – Pare proprio che l’estate, indipendentemente dall’andamento meteorologico, sarà rovente alla Casa del Sorriso di Badia Polesine. Le dure considerazioni espresse dal presidente Tommaso Zerbinati sulla protesta del Comitato, apparsa su facebook il 28 giugno, circa la mancata accensione della climatizzazione quando la temperatura esterna aveva raggiunto i 34°, avevano già innescato il disappunto dei Sindacati ed ora quella del Comitato dei Familiari che in una nota “risponde” per le rime. 

Nel comunicato si puntualizza come, avuta informazione diretta del malessere degli ospiti per il caldo, il Comitato si sia mosso “… verificando la notizia” prima di prendere posizione su facebook. “La presidenza deve ammettere d’essersi mossa con colpevole ritardo”, senza nascondersi dietro disquisizioni tecniche o alle direttive dell’Istituto Superiore di Sanità, è l’accusa dei rappresentati dei familiari. Inoltre, il Comitato rigetta l’idea forviante veicolata dal Presidente che sia mancato il confronto con gli organi istituzionali. “Abbiamo sempre tenuto contatti con la struttura e fa testo il nostro precedente comunicato che plaudeva per la gestione positiva dei momenti più critici della pandemia”, sostiene il portavoce Graziano Berto che aggiunge: “Abbiamo anche dato dei suggerimenti all’amministrazione della Casa, ma senza risposta”.

La protesta di marzo in piazza, non era “una carnevalata” ma serviva a far conoscere il dramma vissuto dalle famiglie a causa dell’inopinato aumento delle rette (deciso poco prima a maggioranza del CdA). 

Inoltre, il Comitato non travalica il proprio ruolo, perché l’incontro avvenuto in Regione nell’ottobre 2019 fra il precedente Comitato e l’assessore Manuela Lanzarin, è avvenuto su richiesta dell’assessore stesso, diversamente da quanto lascia intendere Zerbinati. 

È vero, invece, che nell’aprile di quest’anno il Comitato ha scritto alla Lanzarin per ottenere un nuovo incontro sui problemi irrisolti, tuttora senza risposta. In questo caso, però, l’invito a partecipare è stato esteso al presidente e al Sindaco Rossi, che hanno dato la loro disponibilità 

La chiusura del comunicato è sarcastica quanto basta per pensare che, molto probabilmente,  vi saranno ulteriori prese di posizione da entrambe le parti. Al quinto punto del comunicato, infatti, il Comitato, si rivolge al presidente Zerbinati rassicurandolo che: “ … deve stare tranquillo, non saremo mai un partito, ma solo i difensori di una storica struttura; se necessario, però torneremo in piazza e non per fare pagliacciate ma per informare la cittadinanza”.

Ugo Mariano Brasioli

 

Articolo di Giovedì 9 Luglio 2020

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