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EMERGENZA SOCIALE

Coronavirus: C’è chi attende ancora il pagamento di marzo

Il sistema così non funziona. Lavoratori ed artigiani ancora in attesa, da mesi, senza sostegno. In alcuni casi l’iter è stato veloce, in altri, come evidenzia la Cgil Rovigo, un disastro assoluto 

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ROVIGO - Le drammatiche ricadute economiche e sociali determinate dalla pandemia di Covid-19 hanno prodotto anche nella nostra Provincia gravi effetti sulle imprese artigiane ed i loro dipendenti per i quali la busta paga rimane l'unico sostentamento per sé o la propria famiglia.

Nel Polesine già dal 23 febbraio 2020 un consistente numero di imprese artigiane attraverso lo sportello Ebav Territoriale della CGIL hanno avviato procedure per la sospensione o la riduzione dell'attività lavorativa coinvolgendo oltre 2300 tra lavoratrici e lavoratori da noi assistiti, su un totale di oltre 6000 nel Polesine e che ad oggi, vista la difficile e parziale ripresa delle attività produttive, ne stanno ancora usufruendo.

Pertanto, per quanto riguarda queste figure, in molti casi l'unico sostegno al reddito è derivato dall'assegno del fondo di solidarietà (Fsba) erogato dall'Ente Bilaterale Artigianato Veneto (Ebav).

“Se dal mese di aprile il sistema bilaterale artigiano, a differenza di altri Enti ed ammortizzatori sociali (Ci Go, Cig in Deroga, Fis) aveva iniziato in maniera veloce ad erogare gli assegni - sottolinea Mauro Baldi, responsabile dipartimento artigianato della Cgil Rovigo - evidenziando pertanto la bontà e l'efficacia del sistema stesso, altrettanto siamo oggi ad evidenziarne la criticità dovuta al forte ritardo nei pagamenti.

A riprova, ogni giorno lo sportello Ebav ed i centralini delle Camere del Lavoro Territoriali stanno ricevendo centinaia di telefonate di lavoratrici e lavoratori che per i motivi più diversi e tra questi anche il non corretto invio della domanda da parte delle imprese o dei loro consulenti, non hanno ancora ricevuto alcun o parziale pagamento”.

Visto il grave ritardo, la Cgil da sempre al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori, sta continuando a sollecitare Ebav ed il Governo perché si sblocchino velocemente le risorse necessarie al completamento del pagamento di marzo, di aprile e dei mesi successivi con l'intento di evitare ulteriori disagi alle lavoratrici, ai lavoratori ed alle loro famiglie con il conseguente rischio del peggioramento nel nostro territorio della coesione sociale già di per se fragile.

 

Articolo di Giovedì 9 Luglio 2020

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