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CALCIO

Caso stadio Gabrielli, il sindaco: “Non vogliamo avvantaggiare nessuno”

Edoardo Gaffeo, sindaco di Rovigo, respinge al mittente le “accuse” di favoritismi, problema calcio esploso in questi giorni dopo la chiusura dell’impianto, che non può andare a bando perchè non a norma

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ROVIGO - Da inizio luglio il Rovigo calcio, la squadra che rappresenta la città, è fuori dallo stadio Gabrielli (LEGGI ARTICOLO). Sul tavolo degli uffici del comune la richiesta di altre società per l’utilizzo dell’impianto, ma la società biancazzurra, che ha già tutta la filiera dai primi calci alla Prima categoria (LEGGI ARTICOLO), nel corso dell’ultimo anno sportivo, faticava a gestire già la situazione campi, figurarsi se all’interno si inserisce una seconda società.

I campi utilizzabili per i campionati Figc sono due, gli spogliatoi sono sempre due, spostare le partite programmate da calendario non è cosa fattibile visto che non sono professionisti. Gli altri due campi che insistono al Gabrielli sono unicamente utilizzabili per gli allenamenti, non certo per partite di campionati regionali e provinciali.

Il sabato al Gabrielli, nell’ultimo anno giocavano due squadre di categorie diverse quasi in contemporanea, la mattina di domenica idem, il pomeriggio la prima squadra nel campo principiale. Difficile trovare spazio, soprattutto in considerazione del fatto che fino ad un’ora e mezza prima della partita nessuno può accedere al campo, se non le persone che partecipano all’evento. Problema illuminazione che limita ogni possibile cambio di orario durante l’inverno, l’unico in grado di rispettare le norme Figc è il campo principale del Gabrielli, ma solo per le competizioni regionali, se il Rovigo, in futuro. accedesse alla Serie D i fari andrebbero potenziati.

Buio pesto al campo 2, a novembre alle 17, con o senza luce la differenza è impercettibile. E’ chiaro che una società con 180 tesserati dichiarati può operare in serenità organizzando spazi e tempi, ma se dovesse aumentare le squadre giovanili dovrebbe chiedere ospitalità in un secondo stadio.

I Grandi Fiumi, società che si occupa esclusivamente di settore giovanile, chiede legittimamente un campo per la propria attività. Allo stato attuale, con il Rovigo in grado di offrire l’intera filiera, compreso il campionato regionale juniores, lo spazio non c’è neanche facendo i salti mortali. Sono le norme Federali che lo dicono, e non sono ammesse deroghe.

Discorso diverso per altri impianti, Concadirame è completamente abbandonato ed andrebbe recuperato prima che sia troppo tardi, a Boara Polesine, Buso, Roverdicrè e Granzette ci giocano due volte al mese. Alcuni di questi impianti sono pienamente funzionanti, grazie all’apporto delle società che lo gestiscono. Società che hanno investito soldi veri per la collettività tenendo in ordine impianti pubblici. Costo vicino allo zero per il Comune, che per lo sport, bando “antenne” da fame a parte, di soldi ne ha spesi veramente pochi.

“Gli uffici stanno lavorando - il messaggio del sindaco Edoardo Gaffeo - stiamo cercando di fare le cose nel rispetto totale della legalità, ascoltando il parere di varie persone (LEGGI ARTICOLO). La situazione è più semplice da un certo punto di vista, per e altre più complicata, non abbiamo nessuna idea di avvantaggiare qualcuno o di danneggiare altri, ne abbiamo interesse ad entrare nelle questioni legali di soggetti privati. Stiamo dialogando con la Figc e gli arbitri”.

Sicuramente una volta interpellati i vertici della Figc provinciale e regionale avranno prodotto quanto emerso da una recente ricognizione degli impianti, perchè la Federazione ogni 5 anni è tenuta a verificare l’omologazione degli stessi. Ci sono delle regole.

Sui dissapori tra Rovigo calcio e Grandi Fiumi  “L’Amministrazione comunale non può essere tirata in ballo” (LEGGI ARTICOLO) specifica il Sindaco “Noi rispetteremo la normativa”.

Sulla questione della serata del cinema all’aperto annullata il primo cittadino chiarisce “E’ una decisione presa dalla presidente di Asm Set Manuela Nissotti (LEGGI ARTICOLO), vi ricordo che è già saltata una data”. Asm Set non ha ritenuto opportuno confermare la serata al Gabrielli appena chiuso, nessun veto dal Comune, ma solo un accordo sulla decisione. La data verrà recuperata, ha annunciato il sindaco Gaffeo, al Polo Natario di Rovigo con un “piscina party”.
Intanto la Rovigo del calcio attende l'assegnazione "temporanea" dello stadio (LEGGI ARTICOLO), vito che a gara non ci può andare per Legge, ma soprattutto servono lavori di messa a norma del Gabrielli.

 

Articolo di Venerdì 10 Luglio 2020

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